Project Freedom, l'operazione Usa per liberare lo stretto di Hormuz
Silvia Giovanrosa - Città del Vaticano
Project Freedom, così il capo della Casa Bianca ha denominato l'iniziativa che da oggi tenterà di superare l'impasse e guidare fuori le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Un intervento che, viene chiarito, non è una missione di scorta. L'annuncio è stato affidato nella serata di domenica al social Truth, dove Trump ha scritto di voler esaudire la richiesta dei Paesi che non sono direttamente impegnati nella guerra in Medio Oriente e che ne subiscono forzatamente le conseguenze. Un gesto umanitario, così lo definisce Trump, al quale ha anche esortato l'Iran a partecipare. Le forze militari statunitensi hanno inoltre spiegato che sosterranno le navi mercantili nel loro passaggio lungo il corridoio marittimo. Nell'operazione saranno coinvolte navi militari, più di 100 mezzi aerei e 15mila uomini.
La posizione di Teheran
L'Iran ha replicato che ogni interferenza Usa nello stretto di Hormuz sarà considerata una rottura del cessate il fuoco, iniziato tra il 7 e l'8 aprile. La risposta immediata è stata affidata al social X da Ebrahim Azizi, capo della commissione per la sicurezza nazionale del Parlamento iraniano. Le ultime dichiarazioni che arrivano dalla Repubblica Islamica sulla questione sono state, in ultimo, del comando militare congiunto Khatam al-Anbiya, secondo il quale le forze armate statunitensi verrebbero attaccate se tentassero di avvicinarsi o entrare nello Stretto di Hormuz. Una richiesta esplicita delle forze militari iraniane ha ribadito che tutte le navi commerciali e le petroliere si devono astenere da qualsiasi tentativo di transito senza coordinamento con le Forze armate schierate nello Stretto di Hormuz, in modo da non compromettere la loro sicurezza".
Il nodo delle trattative
Notizie poco chiare e contrastanti arrivano intanto dal lavoro diplomatico. Dopo l'annuncio di un netto rifiuto della nuova proposta negoziale in 14 punti presentata da Teheran giunge oggi la notizia per cui i rappresentanti di Trump "stanno avendo colloqui molto positivi" con l'Iran. Secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, Trump di ritorno dalla Florida, avrebbe rilasciato ai giornalisti al seguito di questa dichiarazione. Il ministero degli Esteri iraniano, riferisce la Cnn, ha dichiarato che Teheran sta esaminando la risposta statunitense alla sua ultima proposta di pace.
Fronte libiano
In Libano intanto Israele ha emanato ieri un'altra evacuazione nel sud del Paese. Le Nazioni Unite hanno nuovamente denunciato la grave emergenza umanitaria in cui versano i libanesi, l'assenza di cibo e acqua e di assistenza sanitaria stanno mettendo a dura prova oltre 1,2 milioni di abitanti
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