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Il fumo si alza dal luogo di un raid aereo israeliano che ha colpito il villaggio meridionale di Al-Halloussiyah Il fumo si alza dal luogo di un raid aereo israeliano che ha colpito il villaggio meridionale di Al-Halloussiyah   (AFP or licensors)

Libano, ancora bombe dell'Idf nel sud: 7 villaggi evacuati

Sul piano diplomatico, la richiesta che i negoziatori libanesi porteranno a Washington nel secondo round di colloqui diretti con Israele, in programma domani e dopodomani, sarà di un cessate-il-fuoco permanente

Roberto Paglialonga - Città del Vaticano

Nuovi ordini di evacuazione delle Forze di difesa israeliane (Idf) stamattina per sette villaggi situati nel sud del Libano. Ai residenti di  Maashouq, Jarjouaa, Yanouh, Burj al-Shamali, Hallousiyyeh al-Faouqa, Debaal, e Aabbasiyyeh è stato  intimato di allontanarsi di almeno  un chilometro in previsione di un intervento armato «con la forza» dopo «violazioni del cessate-il-fuoco da parte di Hezbollah», ha avvertito il portavoce militare israeliano, Avichay Adraee. 

La situazione sul terreno

Contestualmente, fonti libanesi hanno segnalato  attacchi  ad Al-Jiyeh e nel distretto di Tiro, con otto vittime, tra cui due bambini. Secondo Save the Children, dall’inizio della tregua ci  sarebbero oltre 4 bimbi morti o feriti in media al giorno. Truppe israeliane sono poi  entrate in alcune aree del villaggio di Deir Mimas sul fiume Litani, facendo  saltare  una stazione di pompaggio dell’acqua che utilizza energia solare e rifornisce la località. Ieri i morti accertati dopo raid dell’Idf sono stati 13, tra cui nella zona di Nabatiyeh due paramedici della protezione civile libanese assieme alla persona che stavano tentando di soccorrere e trasportare in ospedale.  Per parte sua, Hezbollah ha sparato numerosi razzi e droni contro le truppe israeliane dispiegate sempre nelle zone meridionali del Libano. Intercettato, invece, un «bersaglio aereo sospetto». Nella  giornata di martedì, gli attacchi lanciati dal gruppo islamista sarebbero stati 25. Anche i caschi blu della missione  Unifil hanno segnalato un «preoccupante aumento dell’attività di droni, in particolare nel Settore Ovest». Lo ha detto il vice portavoce del segretario generale dell’Onu,  Farhan Haq.

Un secondo round di colloqui con Israele

Sul piano diplomatico, la richiesta che i negoziatori libanesi porteranno a Washington nel secondo round di colloqui diretti con Israele, in programma domani e dopodomani, sarà di un  cessate-il-fuoco permanente, piuttosto che una proroga dell’attuale tregua che scadrà alla mezzanotte di domani. Lo riferiscono fonti libanesi vicine alla presidenza, sottolineando che questo è uno dei cinque punti chiave che il Libano intende sollevare. 

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13 maggio 2026, 13:26