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In crescita la diffusione e il commercio di droghe sintetiche In crescita la diffusione e il commercio di droghe sintetiche

Droga, don Ciotti "investire sulla prevenzione"

In occasione della Giornata Mondiale contro il consumo e il traffico illecito di droga il presidente di Libera chiede alle istituzioni un maggiore impegno a tutela dei giovani. "Il rapporto presentato dal governo italiano - dichiara don Ciotti - contiene dati che graffiano le coscienze"

Edoardo Valentino - Città del Vaticano

Circa 300 milioni di persone all'anno nel mondo fanno uso di sostanze stupefacenti e 1 su 7 soffre di disturbi correlati alla dipendenza. In crescita casi di ansia e depressione tra i minori, ne soffre 1 su 4, drammatico l'aumento della diffusione di droghe e i crimini legati al traffico. Sono i dati che emergono dalla Relazione del Consiglio dei Ministri sul fenomeno delle dipendenze in Italia. Commentando il documento don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, ha dichiarato ai media vaticani: "Dalla relazione emergono dati impressionanti che ci parlano di fenomeni nuovi legati alla crescita delle droghe sintetiche e al ricorso a sostanze psicoattive, che - sottolinea don Ciotti - danno l'illusione di stare meglio e di avere un riconoscimento in alcuni ambienti della società". spiega ai media vaticani

Ascolta l'intervista a don Luigi Ciotti

L'importanza della prevenzione

"Il contrasto alle droghe continua a concentrarsi prevalentemente sulla repressione - spiega il presidente di Libera -, ma l'investimento politico, culturale ed educativo sulla prevenzione è ancora fortemente insufficiente". Sottolineando l'importanza di ascoltare i giovani e di comprendere le loro fragilità, spiega don Ciotti, la riflessione dovrebbe andare oltre le statistiche e porre invece l'attenzione sulle strategie necessarie ad arginare il problema. "Solo costruendo una rete educativa di famiglie, scuole, istituzioni e associazioni sarà possibile intercettare il disagio, prima che si trasformi in dipendenza".

Don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Libera
Don Luigi Ciotti, presidente dell'associazione Libera

Il ruolo delle mafie nel narcotraffico

Il sacerdote, che da oltre trent'anni è in prima linea nel contrasto alla criminalità organizzata, stigmatizza il ruolo dell'intelligenza artificiale trasformata in "intelligenza criminale". A preoccupare è anche il sempre più diffuso utilizzo di piattaforme digitali che aumentano vertiginosamente i proventi del narcotraffico: "le grandi organizzazioni criminali - aggiunge il religioso - operano ormai come vere multinazionali del crimine con la disponibilità di broker, di reti finanziarie, di specialisti del riciclaggio e di contatti nei principali scali marittimi europei". Quindi - conclude Ciotti - il traffico delle sostanze non rappresenta soltanto un'attività criminale, "ma un motore finanziario che alimenta l'intero sistema mafioso contemporaneo".

L'impegno della società civile

Tante le associazioni, i gruppi e le comunità attive sul territorio che in questi anni cercano di contrastare il fenomeno e occuparsi delle conseguenze della droga su diverse categorie di persone. Tutte insistono sull'educazione e sulla prevenzione. Decisivo il contributo della Comunità "Nuovi Orizzonti" che dal 1991 opera nelle periferie esistenziali incontrando giovani e adulti segnati da dipendenze da sostanze, alcol, gioco d’azzardo, pornografia, affettività disordinata, digitale e da numerose altre forme di schiavitù interiore. Come afferma la fondatrice Chiara Amirante "La lotta alle dipendenze non può limitarsi al contrasto delle sostanze. Occorre prendersi cura della persona nella sua interezza, aiutandola a ritrovare relazioni vere, speranza e il desiderio di vivere. Ogni dipendenza nasce da una ferita, ma ogni ferita può diventare una porta aperta verso una vita nuova se qualcuno sceglie di non lasciare solo chi soffre".

Serve un impegno collettivo

In occasione della Giornata internazionale contro l'abuso e il traffico di droghe, i rappresentanti delle diverse comunità hanno incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella. "Il pericolo che emerge da questi dati è talmente grande - ha detto il capo dello Stato - che richiede uno sforzo corale tra istituzioni e società". Un invito che trova spazio anche nel messaggio del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha evocato la fragilità dei sistemi sanitari, le lacune nei trattamenti e tutto ciò che limita l'accesso all'aiuto. "In tutto il mondo il traffico di droga causa danni ingenti a individui e comunità alimentando al contempo violenza, criminalità e instabilità" ha proseguito Guterres sottolineando come la proliferazione delle droghe sintetiche e l'espansione delle reti del traffico online stiano esacerbando questa crisi. Fondamentale, ha concluso, incrementare gli investimenti in prevenzione e trovare "soluzioni coraggiose, innovative e basate su dati concreti che questa piaga richiede".

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26 giugno 2026, 17:19