Sud Sudan, annunciate le elezioni per il prossimo 22 dicembre
Vatican News
Il Sud Sudan terrà le sue prime elezioni generali il prossimo 22 dicembre. L’annuncio è arrivato dalla Commissione elettorale nazionale, che ha così posto fine a mesi di incertezza sul calendario del voto. Il presidente dell’organismo, Abednego Akok Kacuol, ha spiegato che la data è stata fissata nel rispetto della legge elettorale, che impone di convocare le elezioni almeno sei mesi prima del loro svolgimento. Nelle prossime settimane saranno pubblicati il calendario dettagliato delle consultazioni e le procedure per la registrazione degli elettori.
Una tappa storica
La scadenza rappresenta un passaggio storico per il Paese più giovane del mondo. Dalla proclamazione dell’indipendenza dal Sudan, nel 2011, il Sud Sudan non ha mai celebrato elezioni nazionali. Le prime consultazioni erano previste nel 2015, ma furono rinviate a causa della guerra civile esplosa tra le forze fedeli al presidente Salva Kiir e quelle dell’allora vicepresidente Riek Machar. Anche dopo l’accordo di pace del 2018, che pose formalmente fine al conflitto, il voto è stato più volte posticipato per ritardi nell’attuazione delle riforme previste, tra cui l’unificazione delle forze di sicurezza, il processo costituzionale e la preparazione delle infrastrutture elettorali.
In un contesto ancora incerto
Resta tuttavia incerto il contesto in cui si svolgeranno le elezioni. Le autorità elettorali riconoscono che permangono ostacoli significativi sul piano legislativo, logistico e finanziario. Parte dell’opposizione e della società civile continua inoltre a contestare l’organizzazione del voto in assenza di una costituzione permanente e in un clima di forte tensione politica. A pesare è soprattutto la situazione di Riek Machar, principale leader dell’opposizione ed ex vicepresidente, agli arresti domiciliari e accusato di tradimento, terrorismo e altri reati, accuse che respinge. Nelle ultime ore il governo di Juba ha comunque sottolineato il sostegno ricevuto dall’Unione Africana. Al termine di una visita di cinque giorni nel Paese, l’ex presidente tanzaniano Jakaya Kikwete, inviato speciale dell’organizzazione per il Corno d’Africa, ha riconosciuto i progressi compiuti nei preparativi elettorali e ha incoraggiato tutte le parti a collaborare per garantire elezioni pacifiche, inclusive e credibili.
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