Afghanistan, alluvioni nel Nuristan: almeno 20 morti, 80 feriti e oltre 100 dispersi
Vatican News
Almeno 20 persone sono morte, oltre 80 sono rimaste ferite e più di 100 risultano disperse a causa delle violente inondazioni improvvise che hanno colpito la provincia orientale del Nuristan, in Afghanistan. Le autorità hanno avviato le operazioni di ricerca e soccorso, concentrate soprattutto nell'area di Parun, capoluogo della provincia, dove la piena ha travolto abitazioni, attività commerciali, terreni agricoli e infrastrutture pubbliche. Secondo le autorità locali, tra i dispersi figurano anche alcuni funzionari dell'amministrazione cittadina.
La regione del Nuristan
Il Nuristan è una regione montuosa e isolata al confine con il Pakistan, raggiungibile da Kabul dopo oltre dieci ore di viaggio su strade difficili. La conformazione del territorio, unita alla carenza di infrastrutture e alla limitata capacità di intervento dei soccorsi, rende particolarmente complesse le operazioni di emergenza. Le autorità hanno inoltre diramato un'allerta per nuove precipitazioni intense e possibili alluvioni in altre dieci delle trentaquattro province del Paese.
Tra i Paesi più esposti agli eventi estremi
L'Afghanistan è tra i Paesi più esposti agli effetti degli eventi meteorologici estremi. Negli ultimi anni piogge torrenziali, frane e inondazioni hanno provocato centinaia di vittime: nella primavera del 2024 morirono oltre 300 persone, mentre all'inizio di quest'anno altre alluvioni e frane causarono almeno 110 morti. Secondo gli esperti, decenni di conflitti, infrastrutture fragili, deforestazione e gli effetti del cambiamento climatico hanno aumentato la vulnerabilità del Paese, soprattutto nelle aree rurali e montane, dove molte abitazioni sono costruite in fango e offrono scarsa protezione contro le piene improvvise.
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