Medio Oriente, ancora morti a Gaza: uccisa una bambina di 9 anni
Roberta Barbi – Città del Vaticano
Sono almeno 5 le vittime, nella sola giornata di ieri, dei raid israeliani che insistono quotidianamente sulla Striscia di Gaza: le forze di difesa israeliane hanno confermato l’attacco a Sabra, quartiere di Gaza City, che aveva come obiettivo un sito di produzione di armi di Hamas, ancora attivo in palese violazione delle trattative nel tentativo di riattivare le capacità organizzative dell’organizzazione. Non confermato, invece, l’attaco che sarebbe avvenuto su un accampamento a Nuseirat in cui sarebbe rimasta uccisa una bambina di 9 anni.
Il fronte libanese
Intanto, sul fronte libanese e a livello diplomatico, dovrebbe aprirsi domani 14 luglio e proseguire anche mercoledì 15 luglio, un nuovo tavolo di trattative tra Israele e Beirut, a Roma, nella sede dell’ambasciata americana. Secondo le fonti, le rispettive delegazioni sarebbero già arrivate in città. In discussione l’attivazione di due zone pilota nel sud del Paese dei Cedri, da cui i militari israeliani si ritireranno, affidandole all’esercito libanese, a patto che dall’area si ritiri anche la milizia sciita di Hezbollah.
Le elezioni in Israele
Sullo sfondo, la questione delle elezioni legislative in Israele previste per il 27 ottobre: venerdì sarà ufficialmente sciolta la Knesset e inizierà la campagna elettorale verso un voto considerato esistenziale per il futuro di Israele. Si tratta della prima tornata elettorale dal 1988 che si tiene alla sua scadenza naturale. Il premier israeliano Netanyahu si ricandiderà e avrebbe già individuato il suo delfino e in vista delle primarie del Likud in programma il 4 agosto continua a parlare di “un ampio governo nazionale”. Secondo indiscrezioni, infine, l’amministrazione Trump spingerebbe per un governo che escluda la destra oltranzista.
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