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Nuova notte di esplosioni in Iran mentre si lavora a una tregua Nuova notte di esplosioni in Iran mentre si lavora a una tregua

Usa-Iran, mediatori al lavoro per un nuovo cessate il fuoco

Decima notte di attacchi incrociati tra Stati Uniti e Iran: mentre gli Usa annunciano di aver completato una nuova ondata di raid per ridurre la capacità iraniana di colpire navi nello Stretto di Hormuz, Teheran ha colpito target militari americani in Bahrein e Kuwait, in particolare sono stati distrutti radar nella base di Ahmed Al-Jaber

Roberta Barbi – Città del Vaticano

Il nodo cruciale resta lo Stretto di Hormuz, dove secondo gli Usa il traffico marittimo procederebbe più o meno regolarmente, mentre secondo i Pasdaran, che annunciano di aver bloccato altre due navi, sarebbe chiuso. Intanto i ribelli Houthi dello Yemen, alleati dell’Iran, hanno annunciato l’intenzione di estendere il blocco marittimo nel Mar Rosso contro l’Arabia Saudita, storica alleata di Washington. Secondo indiscrezioni, però, i mediatoti sarebbero al lavoro per un nuovo cessate il fuoco, dopo il fallimento di quello di giugno.

Notte di attacchi incrociati

Nonostante i tentativi di rilanciare i negoziati per quella che potrebbe essere una tregua di 10 giorni per favorire la de-escalation e trovare un accordo su Hormuz, un’altra notte di attacchi incrociati è trascorsa. Teheran ha colpito infrastrutture militari americane in Kuwait e Bahrein, neutralizzando, in particolare, sistemi radar americani così da rendere più efficaci i propri missili; dall’altra parte nella notte gli Usa hanno annunciato di aver completato una nuova ondata di attacchi sul territorio iraniano, finalizzati a ridurre la capacità militare di Teheran. Il presidente Trump, inoltre, è tornato a minacciare il nemico, dichiarando che la morte di ogni soldato americano ucciso sarà pagata molte volte da Teheran.

La guerra in Libano

Intanto in Libano, dove è in corso il conflitto tra Israele e Hezbollah, milizia sciita alleata dell’Iran, è iniziato il dispiegamento delle truppe dell’esercito di Beirut in alcune aree del sud, in seguito al ritiro delle forze di difesa israeliane. Questo provvedimento rientrava negli accordi raggiunti anche con gli Stati Uniti, dove in questi giorni si trova il presidente libanese Aoun che dopo l’incontro di ieri con il segretario di Stato americano Rubio, oggi sarà ricevuto dal suo omologo, Donald Trump. 

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21 luglio 2026, 09:34