Ucraina, sale a 30 morti il bilancio dei bombardamenti su Kyiv
Marco Guerra – Città del Vaticano
Sale ad almeno 30 morti e 91 feriti il bilancio dell'attacco russo che mercoledì ha colpito Kyiv. Il Servizio statale di emergenza ucraino ha riferito questa mattina che le operazioni di ricerca e soccorso proseguono in diverse zone della capitale, tra cui un edificio residenziale a più piani parzialmente crollato nel distretto di Darnytskyi, e che il numero delle vittime potrebbe ancora aumentare. Nella notte, inoltre, le difese aeree ucraine hanno annunciato di aver abbattuto 82 droni e un missile lanciati dalla Russia, mentre un altro attacco nella regione di Sumy ha provocato la morte di quattro persone, tra cui una bambina di meno di due anni.
Colpiti edifici residenziali
L’attacco che ha colpito Kyiv nella notte tra mercoledì e giovedì è stato uno dei più massicci dall’inizio della guerra ed ha suscitato la condanna del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Le immagini diffuse ritraggono edifici residenziali e attività commerciali distrutte o danneggiate. Il primo ministro, Yulia Svyrydenko, ha denunciato impatti diretti contro oltre venti edifici residenziali nella capitale. Completamente opposta la versione di Mosca: il ministero della Difesa afferma che il bombardamento aveva come obiettivo fabbriche missilistiche e depositi di droni. Tra gli obiettivi indicati figurano anche depositi di carburante per l'esercito ucraino e stazioni di pompaggio del gas che riforniscono industrie della difesa.
Il bilancio della guerra si aggrava
Proprio in queste ore è stato pubblicato un nuovo studio del Center for Strategic and International Studies (CSIS), secondo cui il conflitto ha ormai superato la soglia dei 2 milioni di perdite complessive tra militari russi e ucraini, considerando morti, feriti e dispersi. Secondo l'analisi, la Russia avrebbe subito circa 1,4 milioni di perdite, mentre quelle ucraine sarebbero comprese tra 525.000 e 625.000, a conferma dell'elevissimo costo umano della guerra.
Zelensky: rafforzare la difesa aerea
Zelensky chiede “di aumentare la pressione su Putin”, promette una risposta, lancia un nuovo l'appello agli Stati Uniti affinché rispondano rapidamente alla richiesta di autorizzare la produzione in Ucraina dei sistemi di difesa aerea Patriot e sollecita gli alleati europei a sviluppare in Europa tecnologie proprie di difesa antimissile. Il sostegno a Kyiv sarà al centro del vertice della Nato della prossima settimana mentre l’obiettivo di molti Paesi europei è arrivare ad approvare il 15 luglio un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia. Intanto un funzionario Usa ribadisce la volontà di Trump di porre fine a questa guerra.
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