Ucraina, nuovo attacco su Kyiv: sale la tensione tra Russia e Polonia
Vatican News
È salito ad almeno 14 morti e 76 feriti il bilancio dei raid russi che nella notte hanno colpito la regione di Kyiv. Lo ha riferito il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, precisando che nella sola capitale gli attacchi hanno provocato 11 vittime e 60 feriti. Secondo l’ufficio del procuratore generale ucraino, i bombardamenti hanno interessato diversi quartieri della città, tra cui Darnitsa, Podil, Holossiiv e Obolon. Nel distretto di Podil, in particolare, alcuni appartamenti tra il quinto e il nono piano di un edificio residenziale sarebbero stati distrutti.
Cresce la tensione tra Nato e Russia
L’attacco arriva a pochi giorni da un altro pesante bombardamento russo su Kyiv, in cui erano morte 31 persone, e si inserisce in una fase di crescente tensione tra Mosca e la Nato. Il Cremlino ha rivolto un nuovo avvertimento alla Polonia, accusandola di ospitare impianti per la produzione di droni poi impiegati contro le forze russe. «Hanno validi motivi per pensarci», ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, intervistato dall'agenzia di stampa Viesti, ribadendo che Mosca detiene un elenco delle imprese che producono droni per Kyiv in numerosi Paesi europei. Varsavia è tra i Paesi dell’Alleanza più impegnati nel sostegno militare a Kyiv, nonché nel rapporto strategico con gli Stati Uniti, e considera la pressione russa una minaccia diretta alla sicurezza dell’Europa orientale. La tensione con Mosca si è manifestata anche sul fronte artico. Il Regno Unito ha reso noto di aver intercettato due aerei militari russi Bear F durante una missione Nato nel Mare di Norvegia, dopo lo schieramento della portaerei Hms Prince of Wales oltre il Circolo polare artico. Secondo il ministero della Difesa britannico, i velivoli russi si sarebbero avvicinati più volte al gruppo d’attacco della portaerei, compiendo una manovra definita «non sicura e non professionale».
Alla vigilia del vertice di Ankara
Tutto questo avviene alla vigilia del vertice Nato di Ankara. Sul tavolo del vertice che si apre domani pesano anzitutto le tensioni interne alla Nato, a partire dalle ultime dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e dal dibattito sull’aumento della spesa europea per la difesa. Sarà presente anche il presidente ucraino, che ha chiesto agli alleati di uscire dal summit con «decisioni forti» a sostegno della difesa antiaerea di Kyiv e di approfondire i rapporti strategici nel settore dei droni. Dopo Zelensky, il presidente Usa incontrerà a margine del vertice Nato anche il presidente siriano Ahmed al Sharaa. Lo ha reso noto la Casa Bianca. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte ha infine affermato che, dopo il forte aumento della spesa militare dei Paesi membri, la priorità è ora passata dall'aumento delle dotazioni finanziarie alla conversione dei nuovi investimenti in ulteriore capacità produttiva e operativa.
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