Cerca

Una veduta del sud del Libano dal quale Israele rifiuta di ritirarsi Una veduta del sud del Libano dal quale Israele rifiuta di ritirarsi

Medio Oriente, non c’è accordo tra Libano e Israele

Niente intesa dopo i colloqui a Roma con la parte israeliana che dice no al ritiro dal sud del Paese dei Cedri. Sul conflitto in Iran il presidente statunitense Trump dichiara che l’accordo è sempre più vicino, mentre i ribelli Houthi tornano a colpire: 58 vittime nello Yemen; 11 i feriti nel sud dell’Arabia Saudita che oggi a Gedda firmerà con Pakistan e Turchia un trattato di difesa reciproca

Roberta Barbi – Città del Vaticano  

Si conclude in un nulla di fatto la tre giorni di colloqui a Roma tra Libano e Israele, mediati dagli Stati Uniti. Gli israeliani dicono no al ritiro immediato delle proprie truppe, ma il vero nodo da sciogliere è quali Paesi saranno nel comitato che dovrà verificare la vera bonifica del sud del Paese dei Cedri, dove l’Onu denuncia una pesante escalation notturna di bombardamenti israeliani su Hadatha e ordini di sfollamento forzato da Mansouri.

Trump: la guerra con l’Iran finirà presto

Sul fronte iraniano, il presidente americano Trump ha dichiarato che la guerra potrebbe finire “abbastanza presto”, come imminente potrebbe esserci “un annuncio sulla riapertura dello Stretto di Hormuz”. Trump è tornato anche sul tema della presunta carenza di munizioni di cui soffrirebbero gli Usa denunciata da parte della stampa americana: “Ce ne servono sempre di più – ha ammesso – abbiamo alcuni tipi di munizioni molto potenti di cui disponiamo in quantità praticamente illimitate”.

Gli attacchi dei ribelli Houthi

Intanto, però, sono tornati a colpire i ribelli Houthi dello Yemen: in un doppio attacco a un campo militare a Marib e uno nella provincia di Hadramout, vicino al confine con l’Arabia Saudita, sono rimaste uccise 58 persone: si tratta del più grave bilancio dal cessate il fuoco firmato nel 2022. L’esercito yemenita ha promesso una risposta adeguata. Un altro attacco Houthi, inoltre, ha causato 11 feriti in Arabia Saudita; oggi il Paese firmerà con Pakistan e Turchia, a Gedda, un accordo di difesa reciproca: un’idea in cantiere da tempo, ma i recenti eventi nella regione hanno accelerato il processo.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

07 agosto 2026, 08:44