Tonalestate 2026, i giovani sconfiggono la paura
Bianca Tombini – Città del Vaticano
Sulle vette delle Alpi italiane torna l’appuntamento con Tonalestate. Dall’8 al 10 agosto, il Passo del Tonale ospiterà la nuova edizione dell’International Summer University, uno spazio che riunisce accademici, figure religiose, giornalisti e ricercatori insieme a studenti universitari, ma anche dei licei e delle scuole medie, giunti da varie parti del mondo per riflettere su come costruire una società migliore. Il titolo di questa edizione è “Noli timere”, un invito ad indagare le paure che paralizzano le società contemporanee per trasformarle in motore di cambiamento. Spiega Elena Lanzoni, presidente dell’Associazione Tonalestate: “È necessario che l'università non sia fine a se stessa, ma il principio di un lavoro che continua per tutto l'anno”. Tra panel, discussioni, workshop e dialoghi aperti, l’obiettivo è chiaro: costruire ponti invece di muri. L’iniziativa, rivolta soprattutto ai giovani ma aperta a chiunque voglia parteciparvi, offre infatti momenti di dialogo e ascolto, per fornire nuovi punti di vista e stimolare l’azione concreta per un mondo migliore.
Un’edizione in continuità con le precedenti
L’edizione di quest’anno esplora le tematiche con cui si era conclusa quella precedente, il senso è quello di dare continuità didattica, “fondamentale - secondo Lanzoni – per portare avanti un progetto formativo di qualità”. “L'anno passato – aggiunge - abbiamo affrontato il tema dei derelitti, cioè di quelle persone che non hanno voce, e ci siamo lasciati proprio con la consapevolezza che esista una vera paura di fronte alle sfide del mondo di oggi: le guerre, l'intelligenza artificiale, l'individualismo. Abbiamo pensato di aprire quindi un dialogo sul tema della paura, nelle diverse dimensioni in cui si presenta, dalla geopolitica alle fragilità della condizione umana. I giovani crescono in un mondo che invita sempre di più a tirarsi indietro, ma è necessario prendere il coraggio di agire rispetto al proprio futuro e per l'umanità”.
Il programma di quest’anno
Il programma di Tonalestate si svilupperà in tre giornate. Dalla mattina alla sera, non solo lezioni magistrali e conferenze, ma anche workshop, tavole rotonde e spettacoli con performance artistiche e musicali. “L'8 di agosto è la giornata dedicata alla geopolitica, all'economia e alla politica intesa come il ‘prendersi cura dell'altro che vive con me’ ” dice la presidente. Tra gli interventi più importanti, secondo Lanza, quello del professor Peter Kuznick, attivo nella sensibilizzazione contro la proliferazione nucleare, la voce dalla Palestina di Anwar Abu Eisheh e quella del professor Hashimoto, testimone dell’occupazione giapponese della Manciuria. La seconda giornata è dedicata al dialogo interreligioso. Di particolare importanza, per la presidente, il confronto tra il pensiero ebraico, islamico e orientale, grazie agli interventi del rabbino di Firenze Gad Fernando Piperno, del filosofo islamico Ghaleb Bencheikh e di Anna Maria Cavalletti, esperta di letteratura cinese. Nell'ultima giornata, dedicata alla scienza, alla filosofia e alla letteratura, la presidente Lanzoni cita gli interventi del professore di letteratura francese a La Sorbona Jean Marc Hovasse, che rifletterà su Victor Hugo e la paura dei miserabili, e di Tommaso Greco, professore di filosofia del diritto all'Università di Pisa, sul tema della giustizia per costruire una ‘società della fiducia’. Concluderà la mattinata il cardinale Semeraro, prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, con un messaggio di vicinanza alle giovani generazioni.
Sul palco anche i giovani
Tonalestate è un’iniziativa che rende protagonisti gli studenti, per Lanzoni "un momento fondamentale per questa edizione sarà il pomeriggio dell'ultimo giorno, in cui i giovani partecipanti saranno chiamati a esporre le loro prospettive e le loro proposte per come affrontare le sfide di questo tempo. Un’occasione importante di confronto con i professori universitari e le personalità intervenute nel corso dell’edizione”. Nella serata conclusiva, il poeta di Gaza, Haidar Al Ghazhali, sarà accompagnato nella lettura delle sue poesie in arabo dal violino di Luis Carlos Orellana. ‘Non sono un poeta di guerra, ma voglio essere un poeta della vita’ spiega il giovane palestinese che, con questa speranza, chiuderà l'edizione del Tonalestate 2026.
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