Nicaragua, Ortega annuncia nuove elezioni ma esclude le opposizioni
Davide Dionisi – Città del Vaticano
Parziale cambio di rotta del presidente del Nicaragua, Daniel Ortega, che, nel corso di un evento ufficiale a Managua, ha annunciato che il governo sta preparando, insieme all’Assemblea Nazionale, una riforma della Costituzione che consentirà di tornare alle urne, senza la partecipazione di “terroristi e golpisti”, ovvero gli oppositori del suo governo. L’obiettivo è quello di evitare che gli stessi abbiano più “spazi” e, contestualmente “rafforzare la pace attraverso le leggi”. Il 19 luglio scorso il Presidente, che governa insieme alla moglie Rosario Murillo, aveva dichiarato che in Nicaragua non si sarebbero più tenute elezioni.
Evitare il “filibusterismo”
Secondo Ortega, si eviterà così il ripetersi dei conflitti verificatisi del 1856. Nell’occasione le divisioni tra i due principali partiti dell’epoca consentirono a William Walker di autoproclamarsi presidente del Nicaragua. Walker è stato un avventuriero statunitense del XIX secolo, tra le figure più note del cosiddetto “filibusterismo” americano, il fenomeno per cui privati cittadini statunitensi organizzavano spedizioni militari non autorizzate per conquistare territori in America Centrale e Messico. Ortega ha così attenuato le dichiarazioni rilasciate lo scorso 19 luglio, quando aveva affermato che in Nicaragua non ci sarebbero più state elezioni per evitare che l’opposizione potesse “conquistare il potere”.
La condanna dei Paesi vicini e degli Usa
L’uscita del Presidente ha provocato la condanna di Paesi vicini come Costa Rica, Panamá e Guatemala, oltre a quella del Segretario di Stato statunitense Marco Rubio. Anche l’Organizzazione degli Stati Americani (Osa) è intervenuta, annunciando la convocazione di una riunione dei ministri degli Affari Esteri della regione per esaminare la situazione nicaraguense. Peraltro il Consiglio Permanente della stessa Organizzazione terrà una sessione straordinaria il 5 agosto per discutere una risoluzione sulla convocazione di tale riunione. Non sarà presente il Nicaragua perché ha lasciato formalmente l’organizzazione nel 2023.
Obiettivo, consolidare il potere
Ortega, ex guerrigliero sandinista di 80 anni, governa il Nicaragua dal 2007. Già lo scorso anno una riforma aveva portato la durata del mandato da cinque a sei anni, spostando le elezioni al 2027. La presentazione dei dettagli della nuova norma è stata affidata al Presidente del Congresso, Gustavo Porras.
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