Il luogo dell'attentato nella valle dello Swat, Pakistan Il luogo dell'attentato nella valle dello Swat, Pakistan  (AFP or licensors)

Pakistan, attentato suicida nella valle dello Swat: si aggrava il bilancio

Tra le 14 vittime figurano almeno cinque agenti di polizia. Il bilancio dei feriti supera le venti persone. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l'attacco. Il presidente Asif Ali Zardari e il primo ministro Shehbaz Sharif hanno condannato l'attentato, ribadendo l'impegno del Paese nella lotta al terrorismo

Vatican News

Almeno 14 persone, tra cui agenti di polizia e civili, sono morte e oltre venti sono rimaste ferite in un attentato suicida che ha colpito una manifestazione contro i gruppi armati islamisti attivi nella provincia nord-occidentale pakistana di Khyber Pakhtunkhwa. L'attacco è avvenuto a Kabal, nella valle dello Swat, mentre centinaia di persone protestavano chiedendo maggiore sicurezza e la fine delle violenze dei militanti.

Il momento dell'attacco

Secondo la ricostruzione delle autorità, l'attentatore ha cercato di entrare in una stazione di polizia, ma, fermato ai cancelli, ha azionato il giubbotto esplosivo tra i manifestanti radunati nei pressi dell'edificio. Tra le vittime figurano almeno cinque agenti di polizia. Il bilancio dei feriti supera le venti persone. Al momento nessun gruppo ha rivendicato l'attacco. Il presidente, Asif Ali Zardari, e il primo ministro, Shehbaz Sharif, hanno condannato l'attentato, ribadendo l'impegno del Paese nella lotta al terrorismo.

I controlli effettuati dopo l'attacco suicida in Pakistan
I controlli effettuati dopo l'attacco suicida in Pakistan   (AFP or licensors)

Nella valle dello Swat

L'attacco è avvenuto nella valle dello Swat, un'area montuosa della provincia di Khyber Pakhtunkhwa, al confine con l'Afghanistan. Considerata una delle principali mete turistiche del Pakistan, la regione è stata anche uno dei simboli dell'insurrezione islamista: tra la metà degli anni Duemila e il 2007 fu controllata dai talebani pachistani, che imposero una rigida interpretazione della sharia, prima di essere respinti da una vasta offensiva dell'esercito. Negli ultimi mesi, tuttavia, nella valle si è registrata una nuova presenza di gruppi armati, spingendo la popolazione a organizzare ripetute manifestazioni contro il ritorno dei militanti.

Le tensioni con l'Afghanistan e il ruolo del TTP

Sebbene non vi siano state rivendicazioni, i sospetti si concentrano sul Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP), il movimento dei talebani pachistani fondato nel 2007 e distinto, ma alleato, dei talebani afghani. Dopo il ritorno al potere dei talebani a Kabul nell'agosto 2021, numerosi leader e combattenti del TTP hanno trovato rifugio oltre confine. Islamabad accusa da tempo il governo afghano di offrire protezione al gruppo e di non impedire che il territorio afghano venga utilizzato come base per gli attacchi in Pakistan, accuse sempre respinte dalle autorità di Kabul. Le tensioni tra i due Paesi si sono così intensificate parallelamente all'aumento degli attentati contro forze di sicurezza e civili registrato negli ultimi anni.



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03 agosto 2026, 10:04