Stretta della Germania sui migranti, respingimenti per quelli arrivati da Italia e Grecia
Marco Guerra – Città del Vaticano
La Germania ha annunciato che riprenderanno i trasferimenti verso Italia e Grecia, Paesi che, insieme alla Spagna, sono maggiormente sottoposti alla pressione migratoria. La decisione del cancelliere tedesco Friedrich Mertz, che prenderà il via dal 19 agosto, viene letta come una risposta per guadagnare consensi rispetto alla destra di Afd che, in vista delle elezioni nel Land della Sassonia, cavalca il dossier migranti. Ma per il ministero degli interni italiano non sarà così, poiché - indica il Viminale - gli arrivi in Europa dei presunti 'dublinanti' prima del 12 giugno del 2026, giorno in cui è entrato in vigore il nuovo Patto europeo sulla migrazione e l'asilo, vanno considerati azzerati. In realtà, il nuovo Patto europeo ha mantenuto fermo il principio cardine del regolamento di Dublino, ossia che la responsabilità principale per l'esame della domanda di protezione internazionale resta in capo al Paese di primo ingresso nell'Unione europea.
Si teme nuova crisi a Ceuta
Intanto restano i controlli reciproci alle frontiere tra Italia e Spagna, con Roma annuncia che saranno attivi fino al 15 agosto e Madrid che riferisce di aver fatto circa 200 controlli sui voli provenienti dall’Italia. E i servizi segreti spagnoli e italiani lanciano l’allarme su una nuova possibile crisi a Ceuta, temono un 'blitz coordinato' che potrebbe portare a un ingresso di fino a 50mila persone in 48 ore, nell’enclave spagnola in Marocco, dove è salito a 83 il numero dei morti accertati a seguito dell’ingresso di massa dello scorso 30 luglio.
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