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Papa Francesco (archivio) Papa Francesco (archivio)

Francesco: ogni sacerdote è chiamato a essere “vera icona” di Gesù

Il dono di sé al prossimo è ciò che più avvicina ogni sacerdote a Dio. Francesco lo ricorda nel saluto consegnato questa mattina alla comunità dei Collegi Pio Latinoamericano, Pio Brasiliano e Messicano ricevuti questa mattina

Paolo Ondarza - Città del Vaticano

Come la Veronica lungo la via della croce. Ogni sacerdote è chiamato ad “agire in persona Christi, essere vera icona di Gesù”. Papa Francesco lo sottolinea incontrando come ogni anno i membri dei Collegi Pio brasiliano, Pio Latinoamericano e Messicano. Una riflessione quella del Vescovo di Roma consegnata ai presenti all'udienza e incentrata sul tema centrale della vita di ogni presbitero: l’Amore. “Mantenerlo vivo è il nostro obbligo principale”, ammonisce il Pontefice: “Dio ci ha affidato un compito particolare, che ci avvicina di più a lui: donarci agli altri”.

Gli altri, ragion d’essere del sacerdote

Gli altri sono infatti la ragion d’essere di ogni sacerdote, “in essi realizziamo questo il servizio che il Signore ci chiede”. Farsi Veronica di ogni volto, di ogni lacrima, asciugata con le vesti sacerdotali, vuol dire secondo il Santo Padre scorgere in “ogni uomo, donna, bambino, un membro di quel corpo mistico il cui capo è Cristo”.

Preghiera, offerta e umiltà

Preghiera, offerta oblativa e umiltà sono i mezzi attraverso i quali divenire vera icona di Cristo, indica Francesco. Nella preghiera si presenta ogni situazione concreta alla presenza di Dio che ama chi sta soffrendo.

L’offerta eucaristica rende presente a ogni sacerdote che fare la volontà del Signore significa rinunciare alla propria: “I nostri studi, il nostro lavoro, il nostro riposo, ogni decisione è in funzione di questo servizio” scrive il Papa.

Infine è l’umiltà, il “sapersi in cammino”, a rendere ogni sacerdote bisognoso della preghiera di chi si è chiamati a servire: “Non sottovalutate il potere dell’intercessione di coloro che Dio ha posto sul vostro cammino, confidate nella preghiera di tutti i membri del Popolo fedele di Dio e non dimenticatevi di pregare per i suoi Pastori”, conclude il Pontefice.

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04 aprile 2024, 10:55