La preghiera del Papa per le vittime e gli sfollati della tempesta Kristin in Portogallo
Isabella Piro - Città del Vaticano
Vicinanza e preghiera: sono i sentimenti espressi da Leone XIV in un telegramma inviato a monsignor José Ornelas Carvalho, vescovo di Leiria-Fátima e presidente della Conferenza episcopale portoghese (Cep). Nel testo, a firma del cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, il Pontefice comunica il suo cordoglio per tutte le vittime della tempesta Kristin, “unendosi spiritualmente al dolore” dei loro famigliari. Il ciclone – che ha raggiunto le coste atlantiche del Portogallo nella notte tra mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio con venti di oltre 170 chilometri orari – ha lasciato “uno scenario particolarmente devastante”, aggiunge il Papa, facendosi vicino alla “situazione dei feriti, degli sfollati di coloro che sono stati gravemente colpiti dagli enormi danni causati da questa tempesta” .
Solidarietà e speranza
Il vescovo di Roma prega “per le autorità nazionali e locali, nonché per le istituzioni civili, militari e religiose che si uniscono per soccorrerli”, esprimendo riconoscenza “per l'impegno delle organizzazioni ecclesiali, senza dimenticare la spontanea solidarietà di ogni cittadino”. Infine, il Papa chiede a Dio “il balsamo della solidarietà e la luce della speranza cristiana”, impartedo la sua benedizione apostolica.
"Non siete soli"
Anche monsignor Ornelas Carvalho, in un messaggio alla diocesi di Leiria-Fátima, si dice solidale con tutte le persone colpite dalla tempesta. “Tutti riconosciamo la sofferenza fisica, emotiva e spirituale che questa situazione ha provocato – scrive il presule - Non siete soli in questo momento”. La diocesi, infatti, “segue con attenzione questa difficile situazione, nelle parrocchie e nelle organizzazioni del territorio, per quanto la rete di comunicazioni lo consenta, cercando di offrire un sostegno concreto e una presenza pastorale presso le comunità colpite, agendo in coordinamento con le autorità locali e nazionali di soccorso e di ripristino delle condizioni di vita delle aree interessate”.
Restare uniti per alleviare le sofferenze e ricostruire le comunità
Attraverso la Caritas locale, prosegue monsignor Ornelas Carvalho, la solidarietà della Chiesa “si estende anche alle altre diocesi che affrontano difficoltà simili. Riconosciamo l’impegno e la sofferenza di tutti coloro che, nei territori vicini, sono stati colpiti da questa devastante situazione”. Al contempo, il presule ringrazia tutti coloro che, “fin dalla prima ora”, sono accorsi sul territorio per portare aiuto: “È un segno molto positivo di umanità solidale che rimarrà nella nostra memoria collettiva – sottolinea -. In momenti come questo, la speranza cristiana diventa una luce che ci guida”. “Siamo chiamati a confidare in Dio e a rafforzare i legami di comunione e di solidarietà tra di noi – conclude il presidente della Cep -. Ogni gesto di aiuto, ogni preghiera, ogni presenza amica contribuisce alla ricostruzione e all’alleviamento della sofferenza”.
Creato un Fondo Caritas per l'emergenza
In risposta all'emergenza, la Caritas di Leiria-Fátima ha annunciato, da ieri, la creazione del "Fondo di emergenza sociale a sostegno delle vittime della tempesta Kristin", così da rafforzare la sua capacità di risposta immediata, mentre continua a raccogliere beni di prima necessità e materiali di emergenza. Tale iniziativa, spiega la presidente dell'organismo caritativo, Ana Mota, "consentirà di accelerare il sostegno alle famiglie colpite. La solidarietà che abbiamo già iniziato a testimoniare è un segno di speranza”. Di qui, l'invito a restare uniti, perché insieme si riuscirà a "ricostruire, sostenere e ripristinare la dignità di ogni persona colpita".
Almeno 5 vittime e 60 comuni danneggiati
Attualmente, i distretti più danneggiati dalla tempesta Kristin sono Leiria, Coimbra, Santarém e Lisbona. Almeno 60 i comuni coinvolti. Per ora si contano 5 morti, nonché inondazioni, frane, la chiusura di strade e linee ferroviarie e l’interruzione della corrente elettrica per oltre 850.000 famiglie. La tempesta ha provocato anche oltre 3.000 incidenti in tutto il Paese, con strade bloccate da alberi e detriti, e molti edifici danneggiati.
Colpito anche il Santuario di Fátima
Tra i danni materiali più significativi c’è quello riportato dalla Base Aerea di Monte Real, nel distretto di Leiria, dove diverse strutture e almeno due aerei F-16 sono stati colpiti dalla caduta di detriti a causa del vento tempestoso. Colpito anche il Santuario di Fátima: le forti raffiche di vento hanno travolto soprattutto cedri e pini lungo i viali del “Recinto di preghiera”, oltre ad alcune aree situate alle spalle della Basilica di Nostra Signora del Rosario e nella zona di Valinhos.
Decretato lo stato di calamità fino al 1° febbraio
Il governo portoghese ha decretato lo stato di calamità nelle zone più incidentate, dalle ore 24.00 del 28 gennaio fino alle 23.59 del 1° febbraio. Il primo ministro, Luís Montenegro, che ha visitato Leiria giovedì, ha reso noto che il Portogallo è in contatto con la Commissione europea per determinare "la migliore forma di finanziamento" per sostenere le famiglie e le aziende danneggiate. Dal canto suo, la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, ha espresso, in un post su X, "profondo cordoglio" per le vittime e i danni causati dalla tempesta, assicurando che l'Ue "è pronta a sostenere la ripresa" del Paese.
Allerta anche in Spagna
Intanto, dopo aver attraversato il Portogallo, la tempesta Kristin si è spostata a est in Spagna, portando con sé neve a quote più basse, pioggia e forti venti. In Andalusia, i servizi di emergenza hanno segnalato circa 2.000 incidenti legati al tempo. Le autorità spagnole hanno emesso avvisi di onde alte lungo le coste e hanno previsto raffiche di vento di fino a 90 chilometri orari sull'isola di Ibiza.
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