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Il Papa con i fedeli al termine dell'udienza generale Il Papa con i fedeli al termine dell'udienza generale

Dal Papa da Roma a Chiclayo in preghiera per i malati

All'udienza generale In Aula Paolo VI presenti cardiologi e personale sanitario dell’ospedale universitario "Ramón y Cajal" di Madrid, che ogni anno si prendono cura di circa 600mila pazienti. Sempre dalla Spagna, il presidente della Conferenza episcopale ha accompagnato una delegazione degli organizzatori della “Semana santa” dell’arcidiocesi di Valladolid. Leone XIV ha anche accolto i rappresentanti della minoranza etnica slava dei sorbi e il CdA della Fondazione vaticana Giovanni Paolo II

Fabrizio Peloni – Città del Vaticano

Un ponte di preghiera unisce oggi Roma con Chiclayo, la diocesi peruviana di cui Robert Francis Prevost fu vescovo, scelta come sede delle celebrazioni della XXXIV Giornata mondiale del malato. Nell’Aula Paolo VI, dove si è svolta l’udienza generale, Leone XIV ha acceso un cero davanti a una statua dell’Immacolata, copia di quella della Beata Maria Vergine di Lourdes, nell’odierna ricorrenza della festa liturgica. E al termine dell’incontro settimanale del mercoledì con i fedeli di tutto il mondo, si è recato nei Giardini vaticani presso la Grotta di Lourdes per pregare la Vergine e incontrare e incoraggiare alcuni malati in sedia a rotelle, accompagnati da famigliari e da volontari dell’Unitalsi. E con un gesto concreto ha dato forma alle parole pronunciate poco prima proprio nell’Aula del Nervi, quando in spagnolo aveva detto: "Mi unisco spiritualmente a quanti sono oggi riuniti a Chiclayo, in Perú, per celebrare solennemente la Giornata mondiale del Malato, e affido tutti, specialmente i malati e le loro famiglie, alla materna protezione della Beata Vergine Maria". Tra quanti hanno applaudito le parole del Pontefice agostiniano sentendole particolarmente “vicine”, i circa settanta tra cardiologi e personale sanitario dell’ospedale universitario Ramón y Cajal di Madrid. Sono venuti a Roma nel giorno dedicato al mondo della sofferenza per far conoscere il loro servizio rivolto a un numero impressionante di pazienti, circa 600mila quelli che vengono curati ogni anno. "Spesso ci occupiamo anche degli stranieri che gravitano nell’area vicina all’aeroporto", ha spiegato in proposito il dottor José Luis Zamorano Gómez.


La “Semana santa” di Valladolid

Sempre dalla Spagna il presidente della Conferenza episcopale, arcivescovo Luis Javier Argüello García, ha accompagnato — insieme con il sottosegretario del Dicastero per il Culto divino e la disciplina dei sacramenti, il vescovo Aurelio García Macías — una delegazione degli organizzatori della “Semana santa” dell’arcidiocesi di Valladolid. "È storicamente quella originale — da cui hanno preso spunto quelle celebrate nel sud della Spagna —, in cui vengono portate in processione magnifiche sculture lignee, realizzate da importanti artisti castigliani", ha affermato il presule.

Il Papa con una delegazione degli organizzatori della “Semana santa” dell’arcidiocesi di Valladolid
Il Papa con una delegazione degli organizzatori della “Semana santa” dell’arcidiocesi di Valladolid   (@Vatican Media)

Dalla Sassonia la minoranza etnica slava dei sorbi

Come rappresentanti della minoranza etnica slava dei sorbi, presente nell’est della Germania (Sassonia) "abbiamo provato una grande emozione quando il Papa ha ricordato i santi Cirillo e Metodio". Lo hanno testimoniato, vestite in “abiti tradizionali cattolici” usati solitamente nelle processioni e nei giorni di festa, oltre cento donne sorbe presenti all’udienza generale con il vescovo Heinrich Timmerevers e alcuni sacerdoti delle dieci parrocchie di appartenenza nella diocesi di Dreisden-Meissen. Le ragazze in abiti bianchi, la maggioranza, sono quelle non ancora sposate. E sono state aiutate nel vestirsi — occorre quasi un’ora — dalle donne in vesti nere, che spettano alle coniugate.

Il Papa con alcuni rappresentanti della minoranza etnica slava dei sorbi
Il Papa con alcuni rappresentanti della minoranza etnica slava dei sorbi   (@Vatican Media)

La Fondazione vaticana Giovanni Paolo II dal Papa

Sempre dall’Europa orientale particolarmente significativa la presenza dei cardinali polacchi Stanisław Dziwisz e Grzegorz Ryś, rispettivamente arcivescovo emerito e arcivescovo metropolita di Kraków. Prima dell’udienza, in basilica Vaticana hanno concelebrato la messa nella solennità della Beata Vergine Maria di Lourdes. Hanno accompagnato in Aula il consiglio di amministrazione della Fondazione vaticana Giovanni Paolo II, in occasione del consueto incontro annuale. "È il momento in cui presentiamo i progetti realizzati e quelli che dovranno essere sostenuti. Come sempre si tratta di attuare iniziative di natura educativa, scientifica, culturale, religiosa e caritativa", ha detto l’ex segretario particolare del  santo Pontefice polacco, sottolineando che "spesso, come nel caso delle borse di studio offerte dall’Università Cattolica di Lublino e dalla Pontificia Università intitolata a Karol Wojtyła a Cracovia, l’intento è quello di 'preparare le elites intellettuali cattoliche', aiutando giovani dei Paesi delle ex repubbliche dell’Unione Sovietica e dell’Europa orientale, anche tramite scambi culturali con i Paesi occidentali".

I cardinali polacchi Stanisław Dziwisz e Grzegorz Ryś in Aula Paolo VI
I cardinali polacchi Stanisław Dziwisz e Grzegorz Ryś in Aula Paolo VI   (@Vatican Media)

Da una scuola cattolica recentemente vandalizzata in California

Infine studenti e docenti statunitensi della Holy Innocents School di Long Beach, in California hanno salutato il Pontefice al termine dell’udienza. Sono reduci dalla bruttissima esperienza vissuta lo scorso 2 febbraio, quando l’Istituto ha subito atti di vandalismo con profanazione del tabernacolo, la rottura della statua della Vergine Maria e libri liturgici rovesciati sul pavimento. Presenti inoltre all’appuntamento del mercoledì la diplomatica giordana Sima Sami Bahous e l’inglese Tom Fletcher, che presso l’Onu ricoprono rispettivamente l’incarico di direttrice esecutiva di UN Women e di Sottosegretario Generale dell’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). Poco distanti da loro il ministro delle Finanze del Perú, la dottoressa Denisse Azucena Miralles Miralles, e dall’Argentina il ministro degli Affari esteri, commercio internazionale e culto, Pablo Quirno.

Il Papa con studenti e docenti statunitensi della Holy Innocents School di Long Beach, in California
Il Papa con studenti e docenti statunitensi della Holy Innocents School di Long Beach, in California   (@Vatican Media)

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11 febbraio 2026, 14:00