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Il nuovo arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, con il cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani e inviato del Papa Il nuovo arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, con il cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la promozione dell'unità dei cristiani e inviato del Papa

Il Papa al nuovo arcivescovo di Canterbury: avanti nel dialogo tra le sfide del mondo

Leone XIV invia un messaggio augurale a Sarah Mullally, massima autorità spirituale della Chiesa anglicana, in occasione dell’insediamento ufficiale avvenuto ieri. A consegnare la missiva, l’inviato papale il cardinale Koch al termine di una preghiera comune per celebrare i 60 anni dell’incontro tra Paolo VI e l’arcivescovo Ramsey a Roma nel 1966

Salvatore Cernuzio – Città del Vaticano

Saluti, auguri, l’incoraggiamento per un ministero certamente “gravoso” e l’invito a “continuare a dialogare in verità e amore”, così da poter offrire i doni di Dio ad un mondo ferito da vari drammi. Il Papa scrive all’arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally, massima autorità spirituale della Chiesa anglicana, che ieri si è insediata ufficialmente in una partecipata cerimonia alla quale erano presenti anche i principi William e Kate e vari leader religiosi. Sessantatré anni, sposata, madre di due figli, Mullally è la prima donna a ricoprire questa carica. Nel suo sermone ha parlato anche delle donne nella Bibbia che, confidando in Dio, hanno abbracciato un futuro incerto e, al contempo, ha ribadito l’urgenza di arrivare sempre a verità e giustizia nella Chiesa.

Preghiera comune

Questa mattina, nella Cattedrale di Canterbury, si è svolta invece una preghiera comune presieduta dal nuovo arcivescovo e dall’inviato del Papa, il cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani. I due hanno pregato l’uno accanto all’altra, in ginocchio, nella Chapel of our Lady Martyrdom. Nell’occasione è stato utilizzato lo stesso inginocchiatoio dell’incontro tra Giovanni Paolo II e l’arcivescovo Robert Runcie nel 1982. Al termine della liturgia, il cardinale Koch ha consegnato la lettera augurale del Papa in cui Leone ricorda il “gravoso” ministero che spetta all’arcivescovo che “responsabilità non solo nella Diocesi di Canterbury ma anche in tutta la Chiesa d’Inghilterra e nella Comunione Anglicana nel suo insieme”. Mullally succede all’arcivescovo Justin Welby, dimessosi nel 2024. Leone XIV ricorda che il nuovo primate inizia le sue funzioni “in un momento impegnativo nella storia della famiglia anglicana”. Chiede perciò al Signore di “rafforzarla con il dono della saggezza”.

Prego perché lei sia guidata dallo Spirito Santo nel servire le sue comunità e tragga ispirazione dall’esempio di Maria, Madre di Dio

Koch e Mullally in preghiera nella Chapel of our Lady Martyrdom
Koch e Mullally in preghiera nella Chapel of our Lady Martyrdom

L'incontro tra Paolo VI e Ramsey a Roma nel '66

Il Papa torna poi indietro nel tempo e rammenta lo “storico” incontro a Roma, sessant’anni fa, di san Paolo VI e dell’arcivescovo Michael Ramsey. Era il 1966 e l’incontro si svolse in due giorni: 23 e 24 marzo, quest’ultimo a San Paolo fuori le Mura. La liturgia odierna ha voluto commemorare proprio questa ricorrenza.

Quelle mani strette allora tra Montini e Ramsey “hanno impegnato i cattolici e gli anglicani in una nuova fase dello sviluppo di relazioni fraterne, basate sulla carità cristiana”, sottolinea il Papa.

Quella nuova pagina di rispettosa apertura ha dato molti frutti negli ultimi sei decenni e continua a farlo ancora oggi

Il lavoro della Commissione anglicano-cattolica

Nella stessa occasione, il Papa e l’arcivescovo anglicano “concordarono anche di avviare un dialogo teologico”. Nacque così la Commissione internazionale anglicano-cattolica (ARCIC) che, “da quando è stata creata, ha dato un enorme contributo alla crescita della comprensione reciproca”.

I frutti di questo prezioso lavoro ci hanno permesso di dare testimonianza insieme in modo più efficace. Ciò è particolarmente importante viste le molteplici sfide che la nostra famiglia umana deve affrontare oggi.

Un momento della preghiera comune
Un momento della preghiera comune

Progressi, nonostante gli ostacoli

Papa Leone si dice “grato” perché “questo importante dialogo prosegue”. E prosegue nonostante “il cammino ecumenico non è sempre stato privo di ostacoli”, ammette il Pontefice. Ricorda il passato più recente e cioè il rapporto tra Papa Francesco e l’arcivescovo Welby – insieme pure in Sud Sudan durante il viaggio del 2023 -, i quali, malgrado i progressi, “hanno riconosciuto con franchezza che nuove circostanze hanno apportato nuovi disaccordi tra di noi”. “Ciononostante abbiamo continuato a camminare insieme, perché le divergenze non possono impedirci di riconoscerci reciprocamente fratelli e sorelle in Cristo in ragione del nostro comune Battesimo”, rimarca Leone XIV.

Da parte mia, credo fermamente che dobbiamo continuare a dialogare in verità e amore, perché e solo nella verità e nell’amore che arriviamo a conoscere insieme la grazia, la misericordia e la pace di Dio e quindi a poter offrire questi preziosi doni al mondo

Testimonianza di unità

“L’unità che i cristiani cercano non è mai fine a sé stessa”, conclude il Papa. E ricorda ancora Papa Francesco quando, rivolgendosi ai primati della Comunione Anglicana nel 2024, affermò che “sarebbe uno scandalo se, a causa delle divisioni, non realizzassimo la nostra comune vocazione di far conoscere Cristo”.

Solo attraverso la testimonianza di una comunità cristiana riconciliata, fraterna e unita che l’annuncio del Vangelo risuonerà con maggiore chiarezza

Il nuovo arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally
Il nuovo arcivescovo di Canterbury, Sarah Mullally   (ANSA)

La delegazione cattolica

La delegazione cattolica a Canterbury, guidata dal cardinale Koch, è composta dal segretario del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, l’arcivescovo Flavio Pace, dall’officiale Martin Brown, dai cardinali Vincent Nichols e Timothy Radcliffe. Presenti pure l’arcivescovo di Birmingham Bernard Longley, copresidente della Commissione di dialogo anglicano-cattolica Arcic, l’arcivescovo di Westminster Richard Moth, l’arcivescovo di Soutwark John Wilson, l’arcivescovo di Saint Andrews and Edinburgh Leo William Cushley, il vescovo della Chiesa greco cattolica ucraina nel Regno Unito Kenneth Anthony Adam Nowakowski e l’incaricato d’affari presso la Nunziatura apostolica a Londra Ante Vidović.

 

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26 marzo 2026, 10:15