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La famiglia di Lucia Aloysia Heiden, quindicenne uccisa nella sparatoria avvenuta in un liceo di Graz nel giugno scorso La famiglia di Lucia Aloysia Heiden, quindicenne uccisa nella sparatoria avvenuta in un liceo di Graz nel giugno scorso

Dal Papa in ricordo delle vittime innocenti di Graz

La famiglia di Lucia Aloysia Heiden, quindicenne uccisa nella sparatoria avvenuta in un liceo di Graz nel giugno scorso, ha salutato Leone XIV al termine dell’udienza generale, cercando conforto nelle parole del Papa, confidandogli “le nostre sofferenze, anche in rappresentanza delle famiglie che hanno perso i propri figli, e di un insegnante, anch’egli vittima dell’eccidio”

Fabrizio Peloni - Città del Vaticano

“Mia sorella Lucia Aloysia Heiden aveva 15 anni quando è morta nella sparatoria avvenuta in un liceo di Graz, in Austria, nel giugno scorso. E oggi, siamo qui per pregare con il Papa per lei e per le vittime innocenti di quella tragedia”. A parlare con emozione, in un perfetto inglese, è Julia, 21 anni, venuta all’udienza generale nel cuore della Settimana santa con papà Josef, mamma Erika e la sorellina undicenne Klara, per cercare conforto e descrivere “le nostre sofferenze, anche in rappresentanza delle famiglie che hanno perso i propri figli, e di un insegnante, anch’egli vittima dell’eccidio”.

Il saluto a Papa Leone
Il saluto a Papa Leone   (@Vatican Media)

A poche ore di distanza dell’arresto a Perugia del giovane italiano che stava progettando una strage in una scuola, “viviamo questa mattinata con Leone XIV — ha proseguito la ragazza — come un dono inatteso, quasi un miracolo. Aver confidato al Pontefice il nostro dolore, mostrandogli foto e disegni di Lucia Aloysia e ricevere la benedizione è di grande sollievo per il futuro, non certo facile”.

Nonostante la mattinata non certamente primaverile il Papa non ha voluto rinunciare al consueto giro nella piazza, a bordo della vettura scoperta. Fermandosi più volte, come consuetudine, a benedire e accarezzare i bambini. È stata l’orchestra “Francesco Salerno” di Orsomarso, in provincia di Cosenza, a riscaldare il clima sulle note di Jesus Christ you are my life e Dolce sentire.

L’orchestra “Francesco Salerno” di Orsomarso
L’orchestra “Francesco Salerno” di Orsomarso   (@Vatican Media)

L’arte del dialogo dei giovani studenti di Univ2026

Chi si è fatto decisamente sentire in piazza sono stati i circa tremila giovani che partecipano a Univ2026, l’iniziativa avviata nel 1968 su impulso diretto del fondatore dell’Opus Dei, san Josemaría Escrivá de Balaguer. Durante la Settimana santa migliaia di studenti di circa 200 atenei si incontrano a Roma per stare “accanto al Papa nel cuore della Chiesa”, afferma il responsabile Sergio Rizzi, specificando che l’edizione di quest’anno affronterà il tema “Costruire ponti: l’arte del dialogo”.

Un libro sui primi cento giorni di pontificato di Leone XIV

Lo scrittore tedesco Christoph Münch, ha presentato l’ultimo suo libro dedicato ai primi cento giorni di pontificato di Leone XIV. Il volume, con prefazione del cardinale Kurt Koch, oltre a riproporre il magistero di Papa Prevost, ne analizza anche le azioni e i gesti.

Con la Rete delle Camere di Commercio
Con la Rete delle Camere di Commercio   (@Vatican Media)

All’udienza le Camere di Commercio italiane dell’area Europa

Hanno salutato il Vescovo di Roma anche i delegati della rete delle 35 Camere di Commercio italiane dell’area Europa. Guidati da Mario Pozza, presidente di Assocamerestero, oggi pomeriggio si ritrovano in Conferenza nel Salone Regina, presso il Parlamento italiano, “per un momento di confronto sull’attività delle Camere Italiane all’estero, sulla promozione e la difesa del Made in Italy, con persone legate alla storia e alla cultura del nostro Paese, e in vista dell’Assemblea mondiale che quest’anno si svolge a giugno a Genova”, spiega Pozza.

Donne ucraina in piazza San Pietro
Donne ucraina in piazza San Pietro   (@Vatican Media)

La “pietà ucraina” in piazza San Pietro

Quattro donne dell’Associazione dei familiari dei caduti difensori, con sede a Ivano-Frankivsk, nella parte occidentale del Paese tenevano nelle mani una riproduzione del quadro “Pietà ucraina” ispirato alla Pietà di Michelangelo ma con la simbolica differenza che, al posto del Cristo, adagiato nelle braccia di Maria c’è un soldato caduto, in rappresentanza di tutte le persone che hanno perso la vita per difendere il martoriato Paese. Si tratta di una riproduzione dell’originale creato da Andriy Yermolenko, esposto dal 27 marzo a Todi, su iniziativa del Comune umbro, delle Ambasciate di Ucraina presso la Repubblica italiana e presso la Santa Sede e del Sovrano Ordine di Malta.

Dalla Colombia per il 60° di matrimonio di Josephina e Joaquin Franco

Un’altra famiglia, venuta dalla Colombia, ha partecipato all’udienza per festeggiare in piazza san Pietro il 60° anniversario di matrimonio di mamma Josephina e papà Joaquin, purtroppo assente per motivi di salute. Si tratta dei genitori di suor Edith Franco, in servizio a Roma presso la Casa generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice. 

Suor Edith Franco in rappresentanza dei genitori
Suor Edith Franco in rappresentanza dei genitori   (@Vatican Media)

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01 aprile 2026, 14:19