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Un momento della preghiera quotidiana del Santo Rosario nella Santa Casa di Loreto. Un momento della preghiera quotidiana del Santo Rosario nella Santa Casa di Loreto. 

Loreto prega con il Papa: i grandi del mondo diventino strumenti di pace

Il Santuario mariano parteciperà al Rosario che Leone XIV reciterà domani, 30 maggio alle ore 19, nella Grotta di Nostra Signora di Lourdes nei Giardini Vaticani. Il cancelliere della Prelatura della Santa Casa, don Flaviano Timperi: “Dobbiamo essere costruttori di ponti e non di muri”. La preghiera sarà presieduta dall’arcivescovo Fabio Dal Cin, delegato Pontificio per il luogo di culto della cittadina marchigiana

Daniele Piccini – Città del Vaticano

“Domani saremo uniti al Pontefice nella preghiera per la pace, non fisicamente, ma col cuore, attraverso l'intercessione di Maria. Chiederemo che i grandi del mondo possano diventare e sappiano essere strumento di pace e di amore”. Lo annuncia don Flaviano Timperi, cancelliere della Prelatura della Santa Casa di Loreto e responsabile dell’accoglienza dei pellegrini, che ai media vaticani conferma la partecipazione del Santuario mariano della cittadina marchigiana, e di tutti i suoi pellegrini, alla preghiera del Rosario di Papa Leone XIV domani, sabato 30 maggio alle ore 19, nella Grotta di Nostra Signora di Lourdes, nei Giardini Vaticani, per chiedere il dono della pace. Molti luoghi di culto e di pellegrinaggio nel mondo, come Fatima, Medjugorje, Lourdes e tanti altri, hanno comunicato la propria adesione all’iniziativa promossa dal Dicastero per l’Evangelizzazione, Sezione per le questioni fondamentali dell’evangelizzazione nel mondo. A Loreto, in particolare, fedeli, religiosi, giovani, famiglie e pellegrini si ritroveranno sia nella piccola "casa di Maria" che nel Santuario.

Don Flaviano Timperi, cancelliere della Prelatura della Santa Casa, durante una fiaccolata a Loreto.
Don Flaviano Timperi, cancelliere della Prelatura della Santa Casa, durante una fiaccolata a Loreto.

Don Timperi, come siete stati coinvolti nella preghiera per la pace del Papa?

La proposta ci è arrivata attraverso una email che abbiamo ricevuto dal Dicastero per l'Evangelizzazione. La lettera elettronica ci invitava ad unirci a questo momento di preghiera del Dicastero, fortemente voluto da Leone XIV per invocare il dono della pace.

Dove pregherete?

Ci troveremo a pregare all'interno della Santa Casa, che, come si sa, è una piccola stanza, quindi non potremo essere in tanti fisicamente. Tutte le altre persone di Loreto e tutti i pellegrini pregheranno all'interno della Grande Basilica Lauretana. L'arcivescovo Fabio Dal Cin, prelato di Loreto e delegato pontificio per il santuario della Santa Casa, presiederà la recita del Rosario nella casa di Maria, nella quale si riunirà anche una piccola rappresentanza del popolo di Dio: famiglie, religiosi, giovani, ammalati.

L'arcivescovo Fabio Dal Cin, prelato di Loreto e delegato pontificio per il Santuario della Santa Casa.
L'arcivescovo Fabio Dal Cin, prelato di Loreto e delegato pontificio per il Santuario della Santa Casa.

C’è un motivo particolare per il quale vi riunirete proprio all’interno della Santa Casa?

Sì, naturalmente. Il Santuario di Loreto è anzitutto il santuario della Casa, cioè il santuario della famiglia, e la pace è un dono che bisogna invocare, ma anche un dono che si costruisce giorno per giorno, e il luogo ideale dove costruire la pace è proprio la famiglia. Ecco perché Loreto è percepito dalle famiglie come un luogo nel quale imparare ad essere casa e famiglia. I rapporti che la Madonna, san Giuseppe e Gesù hanno vissuto all'interno di queste pareti ci ricordano che la pace è un dono, ma anche un compito che si costruisce partendo proprio da questo nucleo fondato sul matrimonio. Tantissimi giovani arrivano qui a Loreto per trovare, cercare, invocare dalla Santa Casa, la forza per sapere essere famiglia, come piccola Chiesa in cui brilla l'amore di Dio e ed essere testimoni di questa luce nel mondo.

Ascolta l'intervista a don Flaviano Timperi, cancelliere della Prelatura della Santa Casa di Loreto.

Come avete reiterato l’invito a vostra volta?

Loreto è meta di tantissimi pellegrini che arrivano non solo dalle Marche, ma anche dalle regioni vicine e da Paesi lontani. Proprio qualche giorno fa, per esempio, abbiamo accolto un gruppo che arrivava dall'Alaska. Durante le Messe abbiamo fatto riferimento a questa preghiera di gruppo e abbiamo incoraggiato a parteciparvi, qui in Basilica. Poi abbiamo allargato l’invito ai vari parroci della città con i quali ci siamo coordinati. Ci saranno anche tutti i vari istituti religiosi presenti a Loreto. E poi religiosi, sacerdoti, famiglie, giovani, anziani, malati. Vogliamo che ogni vocazione sia rappresentata. Il Rosario è una preghiera che recitiamo tutti i giorni. A mezzogiorno, insieme alla preghiera dell'Angelus, viene recitato anche il Santo Rosario, al quale sempre aggiungiamo l’intenzione particolare per la pace.

Come si svolgerà concretamente la serata di preghiera?

In modo molto semplice. Dopo la preghiera mariana il nostro arcivescovo presiederà una fiaccolata che per noi è ormai una tradizione. Anche in questo mese di maggio, ogni sera alle ore 21, ci siamo ritrovati in una Basilica davvero piena di gente, per pregare per la pace. Quest'anno concludiamo il mese mariano di maggio in una maniera veramente speciale: unendoci, quasi fisicamente, in preghiera con il Successore di Pietro.

Pregando quotidianamente per la pace, cosa ha compreso di questo dono così fragile?

Noi invochiamo questo dono perché è citato proprio nelle prime parole che il Risorto ha donato alla Chiesa: "Pace a voi!". Quindi la pace che Gesù dona non è una promessa, ma è già una realizzazione in Lui. Quindi dobbiamo cercare di accogliere Lui nella nostra vita, scoprirlo nella nostra vita per poter essere costruttori di ponti e non di muri.

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29 maggio 2026, 11:43