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Papa Leone nell'udienza ai membri della Papal Foundation Papa Leone nell'udienza ai membri della Papal Foundation

Leone XIV alla Papal Foundation: strumenti di pace e promotori di vero sviluppo

Profonda gratitudine viene espressa dal Papa nell’udienza all’organizzazione che da 38 anni sostiene progetti a favore dei poveri in diverse parti del mondo, facendosi partecipe della “missione evangelizzatrice della Chiesa”. Un impegno, spiega il Pontefice, che “contribuisce a favorire la pace a livello regionale e locale”

Benedetta Capelli – Città del Vaticano

Una generosità che diventa prossimità, aiuto, sostegno ma soprattutto riflesso concreto della “bontà” e della “misericordia di Dio”. È il pensiero di Papa Leone nel suo discorso in inglese all’udienza in Vaticano di oggi, 2 maggio, agli amministratori, ai membri del consiglio di amministrazione e ai soci della Papal Foundation, organizzazione caritativa americana che sostiene le iniziative del Papa in vari Paesi del mondo.

LEGGI QUI IL TESTO IN INGLESE DEL DISCORSO DI LEONE XIV ALLA PAPAL FOUNDATION

Leone XIV esprime gratitudine avendone toccato con mano l’operato nella diocesi di Chiclayo, “dove – afferma - ho potuto constatare di persona l’impatto positivo delle sovvenzioni della Fondazione, poiché sia la diocesi che una comunità religiosa hanno avuto la benedizione di ricevere assistenza in vari progetti, grazie alla vostra generosità”.

Incoraggiare la concordia

Un’attività che è, per il Papa, missione evangelizzatrice e che “contribuisce a favorire la pace a livello regionale e locale”.

San Paolo VI ha scritto che il nuovo nome della pace è sviluppo. Con ciò intendeva dire che la vera armonia non è semplicemente l’assenza di conflitti, ma deriva dalla promozione attiva di uno sviluppo umano integrale autentico. Promuovere un progresso autentico attraverso iniziative concrete come quelle sostenute dalla Fondazione è un modo sicuro per incoraggiare la concordia tra le comunità e gli individui.

Anche nel suo primo anno di pontificato, Leone afferma di aver toccato con mano “il costante impegno nell’assistere il Successore di Pietro nella sua missione di prendersi cura dei bisogni della Chiesa universale”. Un impegno che ha favorito sempre di più l’iscrizione di nuovi membri nella Fondazione, accrescendo il sostegno alle varie iniziative.

In Sala Clementina l'udienza di Leone XIV alla Papal Foundation
In Sala Clementina l'udienza di Leone XIV alla Papal Foundation   (@Vatican Media)

La misericordia di Dio

Ricordando che il pellegrinaggio a Roma cade nel periodo pasquale, il Papa fa riferimento all’opera di evangelizzazione a cui ogni battezzato è chiamato. “Come scrisse San Giacomo alla prima comunità cristiana, la fede senza le opere – afferma Leone - è morta e non ha potere di salvare e i Vangeli ci insegnano che il Signore si aspetta che i suoi discepoli si prendano cura dei bisogni dei più poveri e dei più vulnerabili”. “Finanziando progetti, aiuti umanitari e borse di studio per persone provenienti da tutto il mondo, la Papal Foundation – continua il Pontefice - partecipa alla missione evangelizzatrice della Chiesa”. 

La vostra generosità ha permesso a innumerevoli persone di sperimentare in modo concreto la bontà e la misericordia di Dio nelle loro comunità.

Molti sacerdoti e consacrati hanno potuto infatti ricevere un’istruzione superiore presso le Università Pontificie di Roma.“Probabilmente – dice il Pontefice - non incontrerete mai tutte le persone che hanno beneficiato della vostra gentilezza, quindi a loro nome vi esprimo il mio sincero apprezzamento”. "Una di queste persone, però, - sottolinea il Papa riferendosi al suo segretario particolare monsignore Edgard Iván Rimaycuna Inga -  è seduta proprio accanto a me e ha ricevuto una borsa di studio da voi, e sono certo che vi dirà volentieri: ' grazie'"

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02 maggio 2026, 11:50