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Leone XIV: soccorrere i vulnerabili è una questione di giustizia prima che di carità

Il Papa riceve per la prima volta i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel ed esorta a rinnovare la propria missione, dopo quarant'anni dalla fondazione, a lavorare in stile "sinodale" con la Curia romana e proseguire nell'opera mirata "al rispetto e alla promozione dell’inalienabile dignità umana delle popolazioni del Sahel, attraverso progetti di sviluppo umano integrale"

Vatican News

È con un “desiderio di pace” per un mondo provato da “sfide complesse” come guerre, disuguaglianze, crisi politiche, economiche e climatiche, che il Papa accoglie i membri della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel, l’ente istituito nel 1984 da Wojtyła per sostenere le popolazioni dell'Africa subsahariana con l’obiettivo di promuoverne lo sviluppo integrale. È la prima volta che Leone XIV riceve il Consiglio di Amministrazione dell'organismo che, lo scorso febbraio, si è riunito a Dakar per adottare nuovi Statuti, eleggere il nuovo presidente e designare nuovi membri del CdA.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO IN FRANCESE DI PAPA LEONE XIV

Leone XIV riceve i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel
Leone XIV riceve i membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel   (@VATICAN MEDIA)

Lavoro sinodale con la Curia romana

“Con questi nuovi Statuti, la Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel assume una nuova veste nella continuità della sua missione, come segno efficace dell’amore della Chiesa per i suoi figli e le sue figlie dell’Africa occidentale, nello spirito dell’appello solenne lanciato a Ouagadougou dal suo santo fondatore, Papa Giovanni Paolo II, nel 1980”, afferma Leone XIV. E incoraggia pure il lavoro “sinodale” tra gli amministratori e la Curia Romana - nella fattispecie Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, Segreteria di Stato, Segreteria per l’Economia – mirato ad accompagnare la Fondazione verso “un nuovo inizio”.

In quanto persona giuridica strumentale del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, auspico e vi esorto affinché, nello spirito di sussidiarietà, la vostra collaborazione nella sinodalità con questo Dicastero e con le altre istituzioni della Santa Sede, contribuisca al rispetto e alla promozione dell’inalienabile dignità umana delle popolazioni del Sahel, attraverso progetti di sviluppo umano integrale

Un dono per il Papa
Un dono per il Papa   (@VATICAN MEDIA)

Un rinnovamento nella missione

Domanda, dunque, “un rinnovamento nella missione” all’organismo dopo quarant’anni di cammino. “La Fondazione è arrivata a una svolta caratterizzata anche da sfide esogene legate alle crisi economiche multidimensionali a livello internazionale”, afferma il Pontefice nel suo discorso in francese. “È in questo contesto che la rivitalizzazione della sua missione, in conformità con le normative vigenti della Santa Sede, è diventata indispensabile”.

In un mondo che deve affrontare sfide complesse quali le tensioni geopolitiche, le disuguaglianze, le guerre, i problemi legati all’insicurezza, al terrorismo, all’instabilità politica ed economica, le crisi climatiche- tra le cui conseguenze ci sono, tra l’altro, i flussi migratori - la pertinenza della missione di questa fondazione appare più evidente che mai!  Attraverso il suo fine principale, contribuisce all’opera di Dio, alla tutela della “casa comune”, e mette in evidenza la vostra responsabilità sociale

Foto a conclusione dell'udienza
Foto a conclusione dell'udienza   (@VATICAN MEDIA)

Soccorrere i vulnerabili, questione di giustizia

“Soccorrere le vittime di una calamità naturale o le persone vulnerabili è, in effetti, una questione di giustizia prima ancora che di carità”, sottolinea ancora Leone XIV. E in questa dinamica, plaude alla decisione unanime di conservare la Fondazione Giovanni Paolo II per il Sahel come Fondazione Pontificia, secondo lo spirito del suo santo fondatore, e alla luce dei suoi nuovi Statuti.

Sono certo che questo nuovo percorso della Fondazione vi porrà di fronte a un ignoto caratterizzato da sfide

Sfide “enormi” ma, come diceva Papa Francesco, “insieme andremo avanti in spirito sinodale con rinnovato impegno e senza perdere la speranza”.

 

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09 maggio 2026, 11:30