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Leone XIV con i membri della Fondazione Edith Haberland-Wagner e dell’Augustiner Bräu di Monaco Leone XIV con i membri della Fondazione Edith Haberland-Wagner e dell’Augustiner Bräu di Monaco

Il Papa: le risorse siano utilizzate con saggezza e nel rispetto della giustizia

Il Pontefice riceve in udienza la Fondazione Edith Haberland-Wagner e l’Augustiner Bräu di Monaco, che prosegue la produzione di birra iniziata dai monaci agostiniani tedeschi nel XIV secolo. Sant’Agostino ci ricorda che ci realizziamo quando mettiamo a servizio degli altri doni e talenti ricevuti da Dio, dice, “prerequisito fondamentale per la pace” è il corretto sfruttamento dei beni del creato

Tiziana Campisi – Città del Vaticano

Un omaggio dal sapore “agostiniano” quello donato oggi, 9 maggio, a Leone XIV dai membri dalla Fondazione Edith Haberland-Wagner e dall’Augustiner Bräu di Monaco - ricevuti stamani in udienza nella Sala del Concistoro del Palazzo Apostolico e accompagnati dal cardinale Reinhard Marx, arcivescovo metropolita di München und Freising - che hanno raccolto l’eredità dei monaci dell’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino. Si deve, infatti, agli agostiniani stabilitisi nella città tedesca nel 1294, la produzione, documentata già nel 1328, di birra di buona qualità nel loro monastero e venduta nella loro birreria per quasi 500 anni. L’attività è stata dismessa dai religiosi nel 1803, quando, nel corso della secolarizzazione, lo stato ha rilevato il monastero e la birreria è stata privatizzata. Ventisei anni dopo, a proseguire la tradizione agostiniana è stato Anton Wagner, birraio di Frisinga, che ha rilevato l’attività, tramandatasi poi di padre in figlio. La Fondazione è nata nel 1996, per volere di Edith Haberland-Wagner, e porta avanti svariati progetti, in particolare di carattere storico-culturale, per la tutela dell’ambiente e per cause benefiche, per i giovani e i bambini.

LEGGI QUI IL TESTO INTEGRALE DEL DISCORSO DI LEONE XIV

Offrire i talenti ricevuti da Dio

Il Papa rivolge il suo discorso in inglese e scherza: "I speak in English – not in German… Deutsch nein". E grato a tutti per aver voluto onorare l'anniversario della sua elezione al soglio di Pietro con un pellegrinaggio a Roma e per il sostegno nella preghiera al suo ministero, ringrazia anche per “alcuni prodotti” che gli sono stati offerti dall’Augustiner Bräu di Monaco che, racconta, ha avuto modo di visitare. Un “gesto premuroso di vicinanza” che ispira due spunti di riflessione. Il primo riguarda il legame dell’Augustiner Bräu e della Fondazione Edith Haberland-Wagner con l'ordine agostiniano, al quale il Pontefice appartiene ed è profondamente legato.

Sant'Agostino “ci ricorda che tutti noi abbiamo doni e talenti ricevuti da Dio, e che il nostro scopo, la nostra realizzazione e la nostra gioia derivano dall'offrirli in amorevole servizio a Dio e a servizio del prossimo”.

Da qui l’auspicio del Pontefice che i giorni trascorsi nell’urbe rafforzino in ciascuno la fede e ispirino “a continuare a servire” gli altri, “specialmente i più bisognosi”.

Un momento dell'udienza
Un momento dell'udienza   (@VATICAN MEDIA)

La responsabilità di fronte al creato

Il secondo spunto di riflessione lo offre l’Enciclica Laudato si' sulla cura della casa comune scritta da Papa Francesco, dice Leone, ricordando la recente commemorazione del primo anniversario della morte ed evidenziando che nell’“importante documento” il suo predecessore “ha parlato con eloquenza della grandezza donata da Dio all'intera creazione, che comprende sia gli animali sia il cibo e le bevande che ci sostengono”. Nell’Enciclica Francesco sottolinea che “ogni elemento e ogni creatura è un riflesso dell'amore sconfinato di Dio”, spiega il Papa, che cita anche il paragrafo 84: “Ogni cosa è, per così dire, una carezza di Dio”.

Questa riflessione ci chiama alla grande responsabilità non solo di prenderci cura del creato, ma anche di garantire che le sue risorse siano sempre utilizzate con saggezza e nel rispetto della giustizia, prerequisito fondamentale per la pace.

E allora, perché possa essere promosso “un approccio giusto ed efficace alla cura del creato, per il bene comune”, Leone incoraggia a continuare l’impegno “a livello professionale” e personale. E infine, prima di impartire la sua benedizione, affida tutti a Maria, Madre della Chiesa.

Il Papa mentre saluta alcuni partecipanti all'udienza
Il Papa mentre saluta alcuni partecipanti all'udienza   (@VATICAN MEDIA)

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09 maggio 2026, 12:20