Cerca

Una aprte del riso donato al Papa dagli agricoltori di Pavia, pronto per essere spedito in Ucraina Una aprte del riso donato al Papa dagli agricoltori di Pavia, pronto per essere spedito in Ucraina

Gli agricoltori pavesi donano due tonnellate di riso all’Elemosineria del Papa

L’iniziativa è un omaggio a Leone XIV che sabato 20 giugno sarà in visita pastorale a Pavia e a Sant’Angelo Lodigiano. Monsignor Luis Marín de San Martín: un gesto che tiene “viva la forza, la speranza e la fede di chi è nel bisogno”. Il riso sarà distribuito ai poveri di Roma e 800 chili partiranno questo sabato per l'Ucraina

Tiziana Campisi – Inviata a Pavia

Due tonnellate di riso carnaroli, raccolto grazie a una catena di solidarietà dalla Confederazione Italiana Agricoltori di Pavia, in occasione della visita pastorale di Leone XIV, sono state donate all’Elemosineria Apostolica. Saranno distribuite a Roma ai poveri e ai più bisognosi e 800 chili verranno inviati in Ucraina. Un gesto con il quale gli agricoltori della provincia pavese hanno voluto rispondere agli appelli del Papa alla solidarietà e alla condivisione dei beni a favore dei più svantaggiati, “permettendo di dare sollievo alle sofferenze” degli ultimi e dei più svantaggiati, scrive in una lettera di ringraziamento alla Cia l’elemosiniere del Papa monsignor Luis Marín de San Martín, alla guida del Dicastero per il Servizio della Carità.

Un gesto che rafforza la speranza di chi ha bisogno

Per il presule è straordinaria la donazione “frutto del lavoro degli agricoltori” del territorio pavese, fatta “pervenire in Vaticano” nei giorni scorsi “attraverso l’intercessione del vescovo Corrado Sanguineti”. Attraverso il gesto viene tenuta “viva la forza, la speranza e la fede di chi è nel bisogno e nello sconforto, specie i bambini e gli anziani” aggiunge l’elemosiniere nella missiva, spiegando, infine, che l’Elemosineria Apostolica è “il luogo in cui la carità del Santo Padre prende forma, la porta che sarà aperta a chi bussa”.    

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

19 giugno 2026, 10:34