L'arcivescovo Marcelo Daniel Colombo, presidente della Conferenza Episcopale argentina e arcivescovo di Mendoza L'arcivescovo Marcelo Daniel Colombo, presidente della Conferenza Episcopale argentina e arcivescovo di Mendoza

Argentina, l'arcivescovo Colombo: "La visita del Papa messaggio di pace e dignità"

La visita di Leone XIV nel Paese sudamericano, annunciata ufficialmente il 5 agosto, ha suscitato grande emozione e attesa nella Chiesa e tra i fedeli. Il presidente della Conferenza Episcopale Argentina: "Siamo felicissimi di riceverlo nel nostro Paese. La sua presenza sarà un incoraggiamento al rinnovamento ecclesiale". A Luján "opportunità per vivere in unità e con lo spirito dei figli"

Maria Cecilia Mutual - Città del Vaticano

La Chiesa cattolica in Argentina attende "con impazienza" la prossima visita di Papa Leone XIV nel Paese sudamericano, prevista dall'8 all'11 novembre, come confermato dalla Sala Stampa della Santa Sede lo scorso 5 agosto. Questo evento "molto atteso" rappresenta un'opportunità per rafforzare la fede e rinnovare l'impegno della comunità cattolica nell'evangelizzazione, afferma ai media vaticani l'arcivescovo Marcelo Daniel Colombo, presidente della Conferenza Episcopale argentina e arcivescovo di Mendoza. “Siamo colmi di gioia nel ricevere il Santo Padre nel nostro Paese, di accoglierlo come testimone di Cristo e pellegrino della sua Buona Novella. Sappiamo che ci porta un messaggio di speranza, sappiamo che viene nel nome di Cristo, sappiamo che ci porta anche la gioia del Vangelo”, spiega.

In Argentina, terra natale del predecessore Francesco, Leone XIV visiterà le città di Buenos Aires, Córdoba e Luján. Sarà il secondo paese del Cono Sud che il Pontefice visiterà nell'ambito del suo sesto viaggio apostolico internazionale, che lo vedrà fare tappa prima in Uruguay e infine in Perù.

Preparazione accurata con marcato carattere pastorale

I preparativi per questo evento per la Chiesa argentina sono iniziati non appena si è presentata la possibilità di una visita. "Sono stati costituiti diversi gruppi di lavoro per gestire l'organizzazione concreta della visita in Argentina, informandoci sulle recenti visite del Santo Padre e consultandosi con i leader della Chiesa", spiega il presidente dell'episcopato. "Nell'ambito di questo processo, sono state studiate le esperienze delle più recenti visite apostoliche e si sono tenute consultazioni con i rappresentanti della Chiesa che vi hanno partecipato".

La diversità e la vitalità della Chiesa argentina

Oltre agli aspetti logistici, l'arcivescovo Colombo sottolinea che i preparativi per l'arrivo del Papa hanno un carattere spiccatamente pastorale. "Ciò che consideriamo importante è la vitalità della Chiesa che lo accoglierà; la vita di quella Chiesa è presente attraverso i vescovi. Durante l'ultima assemblea plenaria dei vescovi argentini, la visita del Papa ha occupato infatti un posto centrale nelle discussioni. I presuli hanno condiviso le loro opinioni e aspettative, tenendo conto delle realtà delle diverse Diocesi e province del Paese, con l'obiettivo di garantire che la visita rifletta la diversità e la vitalità della Chiesa argentina".

Portatore di un messaggio di pace 

Il pastore di Mendoza osserva inoltre che le “parole e i gesti da buon pastore” di Papa Leone XIV hanno sempre accompagnato la Chiesa e i fedeli fin da quando ha assunto la sua importante missione. “Ora lo avremo tra noi per condividere con il popolo argentino una visita evangelizzatrice e il vibrante messaggio di pace, di impegno per la dignità umana e di continuo rinnovamento ecclesiale. Sinodalità e missione, missione e sinodalità, in stretta interazione, sono sempre presenti nei messaggi e nelle proposte del Santo Padre”, afferma Colombo. 

La festa a Luján, dove Bergoglio è stato tante volte.

Ultima tappa in Argentina di Papa Leone sarà la visita a Luján per pregare davanti alla Vergine, patrona dell'Argentina. Questa celebrazione, aggiunge l'arcivescovo, “sarà motivo di gioia, un incontro con la nostra Madre, la Vergine di Luján, patrona di tutti gli argentini. Avere il Papa lì, così come abbiamo avuto il cardinale Bergoglio, il vescovo Bergoglio e padre Bergoglio tante volte, e come Papa Giovanni Paolo II è stato tra noi, sarà una meravigliosa opportunità per vivere la visita papale in unità e con lo spirito dei figli”.

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08 agosto 2026, 09:59