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Nell'Auletta dell'Aula Paolo VI il Papa riceve in udienza i vescovi della Chiesa Luterana di Norvegia. Nell'Auletta dell'Aula Paolo VI il Papa riceve in udienza i vescovi della Chiesa Luterana di Norvegia.  (@VATICAN MEDIA)

Leone XIV: piccoli gesti di bontà e carità possono disarmare grandi conflitti

Il Papa riceve, questa mattina 26 agosto, in udienza nell’Auletta dell’Aula Paolo VI un gruppo di vescovi della Chiesa luterana di Norvegia. Sottolinea che nel periodo “turbolento” che il mondo sta attraversando, servono “cammini concreti di riconciliazione e di fraternità”. Infine invita a "crescere insieme nel nostro servizio alla promozione della pace e della giustizia”

Daniele Piccini – Città del Vaticano

Nel “periodo particolarmente turbolento” che il mondo sta attraversando – non solo per via dei “conflitti” e delle “dispute internazionali”, ma anche per il livore con cui viene condotto il dibattito politico in ciascun Paese – dobbiamo apprendere da Gesù a percorrere la via della bontà e della carità, due virtù che hanno il loro potere di “disarmare”. È l’essenza del discorso, pronunciato in lingua inglese, con cui Leone XIV ha ricevuto in udienza questa mattina, 26 agosto, nell’Auletta dell’Aula Paolo IV alcuni vescovi della Chiesa luterana di Norvegia.

Sembra esserci una crescente animosità tra popoli, evidente non solo nei conflitti e nelle dispute internazionali, come avete osservato, ma anche all’interno di singoli Paesi, come dimostra l’acredine che spesso caratterizza il dibattito politico e sociale.

LEGGI IL DISCORSO INTEGRALE IN LINGUA INGLESE DI LEONE XIV ALLA CHIESA DI NORVEGIA

Imparare "un'altra via"

Il Pontefice sottolinea che la risposta non può consistere semplicemente nel mostrare “ostilità” verso coloro con cui nascono incomprensioni, un atteggiamento facilitato dalla “nostra condizione umana decaduta”. Occorre invece uno sforzo concertato per “cercare cammini concreti di riconciliazione e di fraternità”. Un giogo che Gesù alleggerisce, insegnandoci “un’altra via, rivelando che la bontà e la carità hanno il potere di disarmare”. Anche la visita dei vescovi della Chiesa luterana della Norvegia – nota il Papa - diventa, dunque, un esempio di un piccolo ma importante passo verso l’unità.

Sono pertanto sinceramente grato per la vostra presenza qui e per il vostro desiderio condiviso di cercare modi per costruire comunione. Di fatto, anche piccoli gesti possono ispirarci e guidarci sul cammino della riconciliazione.

Leone XIV con i quattordici vescovi della Chiesa luterana di Norvegia.
Leone XIV con i quattordici vescovi della Chiesa luterana di Norvegia.   (@VATICAN MEDIA)

Servire la pace e la giustizia, in comunione

Il Vescovo di Roma fa propria la preghiera per l’unità che Cristo rivolge al Padre nel Vangelo di Giovanni, affinché i suoi discepoli “siano perfetti nell'unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me”. Leone XIV esprime a questo proposito l’auspicio che il “Battesimo comune” e la nostra “missione condivisa nel mondo” siano presupposti per “crescere insieme nel nostro servizio alla promozione della pace e della giustizia”.

Raccomanda poi di seguire l’esempio di Sant’Olav - vissuto tra il 995 e il 1030, re di Norvegia, martire e patrono nazionale del Paese – e di Santa Sunniva, martire e patrona della Norvegia occidentale. Le loro vite – conclude - “dedicate a Dio e al prossimo, hanno aiutato a unire popoli e danno una testimonianza duratura della forza trasformatrice della carità”. Il Papa incoraggia infine  a chiedere la “benedizione di Dio”, affinché “ci aiuti a vivere in modo sempre più autentico come fratelli e sorelle e quindi a dare testimonianza comune del nostro Salvatore".

Olav Fykse Tveit, vescovo presidente della Chiesa di Norvegia, tiene il suo discorso di saluto al Papa.
Olav Fykse Tveit, vescovo presidente della Chiesa di Norvegia, tiene il suo discorso di saluto al Papa.   (@VATICAN MEDIA)

"Nell'Uno siamo uno"

Nel suo discorso di saluto al Pontefice, Olav Fykse Tveit, vescovo presidente della Chiesa di Norvegia, ha ammesso di aver apprezzato molto la scelta del motto per il suo stemma pontificio: “Ci avete profondamente ispirato quando avete scelto come motto: In Illo uno unum (‘Nell’Uno siamo uno). Questo richiama la preghiera di Cristo stesso: Ut unum sint (‘Che siano tutti una cosa sola’)”. Poi ha aggiunti che l’”unità è un dono di Dio”, ed essa consiste “nel compiere insieme la nostra opera e dare insieme la nostra testimonianza”.

“In questa visita a Roma – ha concluso il presidente della Chiesa di Norvegia - siamo invitati dalla Comunità di Sant’Egidio ad ascoltare e a comprendere più a fondo come possiamo aiutare i giovani a cercare e trovare il loro posto nella Chiesa. E come, attraverso questo, possano crescere nella fede per servire Dio e l’umanità, come espressione della fede cristiana”.

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26 agosto 2026, 10:26