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In marcia verso Assisi nel nome di san Francesco aspettando Leone

Migliaia di ragazzi in questi giorni sono arrivati a Santa Maria degli Angeli dopo aver percorso la Marcia Francescana. Tra loro anche il gruppo della Pastorale giovanile francescana della Toscana. Partiti dal Santuario della Verna hanno attraversato diverse località, prima di giungere ad Assisi, dove stanno partecipando al raduno internazionale “GO! Franciscan Youth Meeting” che si concluderà il 6 agosto con la presenza del Papa

Marina Tomarro - Città del Vaticano

Dal Santuario della Verna fino alla Porziuncola della Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, più di 100 km percorsi in varie tappe per poter partecipare al raduno internazionale “GO! Franciscan Youth Meeting”. È quello che hanno fatto il gruppo dei ragazzi della Pastorale giovanile francescana della Toscana. "La Marcia Francescana è ormai una tradizione che va avanti da moltissimi anni - spiega fra Gianfranco Rollo che ha accompagnato i ragazzi in questo cammino - quest'anno però è un appuntamento speciale, perché coincide con gli 800 anni dal transito di San Francesco e poi i ragazzi incontreranno anche Papa Leone. La marcia insegna l'essenzialità della vita. Si cammina con lo zaino, ci si sposta ogni sera in un luogo diverso, è importante portare con sé poche cose. Qualche cambio, un k-way in caso di pioggia, il materassino arrotolato per dormire. Anche le tappe non sono tutte preventive. Ci affidiamo alla Provvidenza, la bellezza di queste giornate è proprio in questo: uscire fuori dall'ordinario della nostra vita e affidarci per tornare poi rinnovati”.

Ascolta l'intervista a fra Gianfranco Rollo

Ogni tappa un dono da condividere

I marciatori hanno attraversato varie località tra la Toscana e l'Umbria. Partiti dalla Verna hanno fatto tappa a Pieve Santo Stefano, Anghiari, Palazzo del Pero, poi sono giunti a Cortona presso il santuario di Santa Margherita. "Ci hanno accolto i frati suonando le campane a festa - racconta fra Gianfranco - è stato davvero un momento molto bello che ci ha ripagato di tutta la fatica fatta per arrivare, poi siamo stati a Passignano sul Trasimeno dove abbiamo vissuto con i giovani un intenso pomeriggio penitenziale. Infatti tra i ragazzi vi sono anche alcuni che non sono credenti, oppure non hanno fatto dei sacramenti, quindi poterci confrontare con loro, parlare e ascoltarci a vicenda è stato molto importante". I partecipanti hanno poi proseguito verso Spello e da li sono giunti ad Assisi. “L'arrivo è un momento molto emozionante difficile da raccontare con le parole – sottolinea il frate – siamo stati accolti da un cordone di persone che ci hanno incoraggiato e accompagnato fin dentro la Porziuncola, dove abbiamo ringraziato il Signore per il cammino fatto. Ora i ragazzi stanno partecipando a GO! Franciscan Youth Meeting, dove si confrontano con i loro coetanei giunti da tutta Europa. Io credo che sia davvero un momento bello, si respira molto l'aria di una GMG anticipata!".

I ragazzi durante il la marcia
I ragazzi durante il la marcia

Camminare insieme per rendere più leggera la fatica

Cresce anche l'attesa tra i ragazzi per l'incontro di Papa Leone XIV. “Non vedo l'ora di ascoltare le sue parole – dice Francesca Ticciati, ragazza di Pisa che ha partecipato alla marcia – sono sicura che quello che ci dirà sarà per noi qualcosa di prezioso, che porteremo poi nella nostra vita quotidiana e anche ai nostri amici che magari non sono riusciti a venire”. Ma Francesca non ha solo camminato con gli altri, ma durante queste giornate ha svolto anche un servizio di volontariato, dando una mano a chi si trovava in difficoltà lungo la strada. "Per me questa è la quarta marcia - racconta - e volevo quest'anno viverla in maniera differente per ripristinare quel tanto che mi è stato dato. Ho fatto servizio sul pulmino, cioè noi andavamo avanti ai marciatori, ci fermavamo in alcuni punti e quando passavano davamo il loro sostegno. Cibo acqua se ne avevano bisogno o se c'era qualche problema fisico, tipo vesciche ai piedi o altro cercavamo di aiutarli. Quindi avevamo uno sguardo di cura e attenzione verso gli altri". Ma cosa può spingere a partecipare ad un'esperienza come la Marcia? "Condividere con chi fino a ieri non conoscevi fatiche, dolori, ma anche gioie e speranze, - spiega - è qualcosa che ti rimane dentro e ti apre agli altri in un modo che forse io nemmeno credevo possibile. Forse è proprio questo il segreto che mi fa tornare ogni anno alla Marcia Francescana".

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04 agosto 2026, 12:58