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A Parigi, i primi striscioni di benvenuto a Papa Leone XIV A Parigi, i primi striscioni di benvenuto a Papa Leone XIV

Il Papa in Francia, quattro giorni intensi tra Chiesa, popolo e istituzioni

Pubblicato oggi, 7 agosto, il programma ufficiale del quinto viaggio apostolico di Leone XIV nel Paese transalpino dove toccherà le tappe di Parigi, la capitale, Lourdes, cuore mariano del Paese, e Metz, terra natale di Robert Schuman, tra i padri fondatori dell'Unione Europea. Numerosi gli appuntamenti con le diverse realtà, previsto anche un incontro riservato con le vittime di abusi. Resi noti il logo della visita e il motto "Affinché il mondo abbia la vita"

Salvatore Cernuzio - Città del Vaticano

Nove discorsi, quattro omelie, un saluto, una preghiera dell’Angelus e una del Rosario. Messe in piazza, veglie allo stadio, vespri e processioni aux flambeaux, dialoghi privati e incontri con le autorità civili all’Eliseo, con i rappresentanti dell’Unesco, con i vescovi, i giovani, i malati, i migranti, i consacrati e le consacrate, i leader di altre religioni e anche le vittime di abusi, coinvolte esse stesse nella preparazione dell’appuntamento. Si preannunciano quattro giorni intensi quelli che Papa Leone XIV trascorrerà in Francia dal 25 al 28 settembre prossimi. Quinto viaggio apostolico internazionale, terzo Paese europeo visitato, il Papa toccherà tre tappe: la capitale Parigi dove si recherà pure nella sede dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (Unesco) e pregherà nella cattedrale di Notre-Dame; Lourdes, cuore mariano della nazione e tra i luoghi spirituali più noti e simbolici di tutta l’Europa; Metz, città storica, terra natale di Robert Schuman, tra i padri fondatori dell’Unione Europea.

Eliseo, Unesco, Notre-Dame

La Sala Stampa della Santa Sede ha diffuso oggi, 7 agosto, il programma dettagliato della trasferta transalpina del Papa, insieme al motto e al logo. Leone volerà alla volta di Parigi da Roma-Fiumicino la mattina di venerdì 25 settembre, alle 7.50, atterrando alle 10 nell’Aeroporto internazionale di Orly, dove si terrà la cerimonia di benvenuto. Un’ora dopo sarà già nel Palazzo dell’Eliseo per incontrare il presidente Emmanuel Macron, già ricevuto in udienza in Vaticano lo scorso 10 aprile. I due avranno un colloquio privato, dopodiché il Pontefice ancora all’Eliseo incontrerà – come sempre all’inizio di ogni viaggio apostolico - le autorità, la società civile e il corpo diplomatico, a cui rivolgerà il primo discorso del viaggio.

Due importanti appuntamenti sono previsti nel pomeriggio: alle 15, la visita all’Unesco, l’organismo Onu che dal 1945 lavora per promuovere la pace universale attraverso la cooperazione internazionale nei campi di istruzione, scienze e cultura (anche qui il Papa pronuncerà un discorso); alle 17, i vespri nella maestosa cattedrale di Notre-Dame, insieme a vescovi, sacerdoti, diaconi, consacrati e consacrate, seminaristi. Sarà, Leone XIV, il primo Pontefice a visitare l’iconico luogo di culto parigino dalla sua inaugurazione e riapertura al pubblico dell’8 dicembre 2024, cinque anni dopo il devastante incendio del 2019.

Veglia coi giovani

La prima giornata in Francia non terminerà a Notre-Dame, bensì a Saint-Denis, comune alla periferia nord di Parigi, 9 km di distanza, dove sorge lo Stade de France. In questo luogo, dalla capienza di 80 mila posti, il Papa vivrà la veglia di preghiera con i giovani. Non solo di Parigi ma anche di altre parti del Paese. Gli organizzatori hanno già annunciato infatti il “tutto esaurito” dei biglietti di partecipazione.

La cattedrale di Notre-Dame de Paris
La cattedrale di Notre-Dame de Paris

Tra Parigi e Lourdes

La giornata di sabato 26 settembre sarà divisa tra Parigi, la mattina, e Lourdes, nel tardo pomeriggio. Nella capitale Leone visiterà, alle 9, il Centro di Accompagnamento e Integrazione sociale Maison Bakhita, un importante polo di accoglienza per migranti e persone esiliate istituito dall’Arcidiocesi di Parigi nel 2021 nel XVIII arrondissement di Parigi e intitolato alla religiosa sudanese, testimone di fede e simbolo universale della lotta alla schiavitù. In questo centro in cui si offre formazione linguistica e professionale, supporto alle famiglie e assistenza medica e psicologica anche per il superamento dei traumi, Papa Leone vedrà ospiti e assistiti e rivolgerà loro un saluto. Un discorso lo pronuncerà poco dopo, invece, presso l’Istituto Cattolico dove è in programma l’appuntamento con i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i catecumeni e i neofiti.

Leone XIV saluterà Parigi con la Messa, alle 15, in Place de la Concorde. Non una piazza qualunque, ma il cuore geografico, storico e monumentale della capitale francese, simbolo della riconciliazione nazionale dopo la Rivoluzione. Anche in questa occasione, finora, è prevista una grande partecipazione. Terminata la celebrazione il Pontefice si trasferirà in aeroporto per volare verso Lourdes. La partenza è prevista alle 17.45; l’arrivo, all’aeroporto di Tarbes-Lourdes-Pyrénées, alle 19. E subito il Papa si recherà alla Grotta di Massabielle, il luogo che rammenta e racconta le apparizioni della Madonna alla piccola Bernadette e che ogni anno, secondo le stime, raduna circa 3 milioni di fedeli. Lì il Papa sosterà in preghiera.

Appuntamento con vescovi e malati

Il giorno successivo, domenica 27 settembre, alle 9, nell’emiciclo Sainte-Bernadette del Santuario di Nostra Signora di Lourdes, dove la Conferenza Episcopale francese svolge le sue assemblee plenarie, incontrerà appunto i vescovi e pronuncerà un discorso. Insieme si sposteranno, alle 11, nella Prairie del Santuario per la celebrazione della Messa, seguita dalla preghiera dell’Angelus.

Ancora nel Santuario, ma nel pomeriggio, Papa Leone saluterà gli operatori e gli assistiti dell’Accueil Notre-Dame, struttura ospedaliera di Lourdes dedicata ad accoglienza, alloggio e cura dei pellegrini malati o disabili che si recano alla Grotta di Massabielle. Previsto un discorso del Papa che, circa un’ora dopo, visiterà il vicino Monastero del Carmelo per incontrare privatamente le religiose di vita contemplativa.

La processione serale nel Santuario

Un momento che si prefigura suggestivo è quello che avverrà la sera, alle 21, con la preghiera del Rosario seguita dalla processione aux flambeaux sulla spianata del Santuario. Quello, cioè, che avviene ogni sera al luogo di culto ai piedi dei Pirenei, ma che quella domenica sera vedrà la presenza del Successore di Pietro.

La processione aux flambeaux dei fedeli al Santuario di Lourdes
La processione aux flambeaux dei fedeli al Santuario di Lourdes   (AFP or licensors)

Nella terra di Schuman

L’ultimo giorno, lunedì 28 settembre, vedrà infine un’ultima tappa: Metz. Nord-est della Francia, capoluogo del dipartimento della Mosella, quasi al confine col Lussemburgo, il Papa raggiungerà in circa due ore di volo questa cittadina nota per aver dato i natali a Schuman, che qui crebbe e si formò, sviluppando gli ideali e i principi che confluirono poi nel grande progetto dell’Unione Europea.

E tutta all’Europa e, naturalmente, al ricordo di Schuman sarà dedicata quest’ultima tappa del viaggio papale che si aprirà, alle 10, con l’incontro interreligioso presso il Centro Congressi “Robert Schuman”, dove si terrà pure, subito dopo, l’evento Alle radici dell’Europa per la pace e l’unità. L’ultimo appuntamento del viaggio, prima della partenza in aereo per Roma, dove l’arrivo è previsto alle 20.50 - sarà nel pomeriggio alle 16 nell’antica cattedrale di Santo Stefano, capolavoro neogotico nota pure come la Lanterna di Dio con i suoi oltre 6.500 metri quadrati di vetrate colorate.

Motto e logo

Le stesse vetrate che sono ricordate nel logo della visita, dove appunto sono richiamati i rosoni delle cattedrali gotiche, simboleggiando la bellezza della comunione e dell’unità nella Chiesa. Al centro, riferisce una nota, vi è un arco a sesto acuto e la Croce ad esprimere “la dimensione apostolica e liturgica del viaggio”; poi una colomba che evoca lo Spirito Santo e porta con sé un ramoscello d’ulivo, segno di pace per l’umanità. Sfumature di blu, bianco e rosso, insieme al giallo-arancio della luce e al verde della speranza, intrecciano nel logo i colori della Francia con quelli vaticani. Il motto scelto, Affinché il mondo abbia la vita, è un “un richiamo alla speranza e alla comunione, che incoraggia a superare le divisioni per condividere pace, riconciliazione e fraternità, segni di vita nuova nel mondo”. In quelle parole, recita la nota, “si esprime anche l’atteggiamento col quale la Chiesa in Francia accoglie la visita del Santo Padre: con gioia, apertura e intenso desiderio di testimoniare a tutti la vita che viene da Dio”.

L'incontro con le vittime di abusi

Contestualmente alla diffusione del programma, la Sala Stampa della Santa Sede ha reso noto che “durante il suo prossimo viaggio apostolico in Francia, Papa Leone XIV incontrerà in forma privata, alcune persone vittime di abusi nella Chiesa". "Le stesse vittime saranno coinvolte nella preparazione di tale momento", si legge nella comunicazione, che non offre ulteriori dettagli su data, luogo e numero di partecipanti che “saranno eventualmente forniti successivamente”. Un appuntamento – che segue quello con le vittime avvenuto pure in Spagna – anch’esso significativo in una Chiesa, come quella francese, scossa dallo scandalo degli abusi e che negli ultimi anni ha avviato riforme strutturali e un percorso di riparazione ancora in atto.

Il logo e il motto del viaggio apostolico di Leone XIV in Francia
Il logo e il motto del viaggio apostolico di Leone XIV in Francia

Volontari e sito web

"Qualche mese fa avevamo delineato con il Papa una prima bozza di programma", afferma il cardinale Jean-Marc Aveline, arcivescovo di Marsiglia e presidente della Conferenza Episcopale francese. "Da allora, insieme ai collaboratori del Vaticano, della Conferenza Episcopale, delle Diocesi di Parigi e Metz e del Santuario di Lourdes, abbiamo lavorato intensamente per definire nei dettagli ogni tappa di questo viaggio. È una grande gioia poterlo condividere oggi con tutta la Francia!". "Si sta organizzando tutto affinché chiunque lo desideri possa partecipare a questo evento eccezionale e le modalità pratiche saranno precisate e comunicate man mano", fa eco monsignor Benoît Bertrand, vescovo di Pontoise. 

L'Arcidiocesi di Parigi ha previsto di coinvolgere 10 mila volontari per aiutare nell’accoglienza e nell’organizzazione del viaggio. La Chiesa in Francia ha inoltre messo online un sito web per seguire la visita del Pontefice, dove è possibile iscriversi gratuitamente come volontario ma anche effettuare una donazione.

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07 agosto 2026, 12:05