Dal Papa all’udienza generale la forza del “circolo degli eroi”
Fabrizio Peloni - Città del Vaticano
"Siamo qui per presentare a Leone XIV la proposta di pace che adottiamo nel “Circolo degli eroi”, un luogo immaginario in cui i bambini affetti da cancro e gravi malattie croniche provano a gestire dolore e sofferenza, e pure la paura". Questa la motivazione che ha spinto circa venti Martial Arts Therapists italiani dell’associazione internazionale Kids Kicking Cancer a partecipare all’udienza generale di stamane, mercoledì 5 agosto, nella basilica Vaticana. Il presidente Giancarlo Bagnulo, alla guida del gruppo, ha descritto al Papa l’esperienza vissuta da quei bimbi che, nei ricoveri ospedalieri, cercano di "trasformare le fragilità in forza consapevole, attraverso la filosofia e le tecniche di respirazione delle arti marziali".
La cintura nera per il Papa e le lettere dei bambini
Il gruppo ha donato al Pontefice "una cintura nera in cui abbiamo fatto cucire la scritta Leone XIV, una pergamena in cui sono inseriti tutti i reparti oncologici pediatrici dei sedici ospedali - tra cui il Bambino Gesù e il Gemelli a Roma - in cui operiamo e un trentina di lettere scritte per lui dai nostri eroi", spiega Stella D’Alconzo, che presta servizio in Puglia.
Le speranze di bambini e ragazzi disabili dall’Ucraina
Un altro “circolo degli eroi” ha salutato il Papa al termine dell’udienza: è il folto gruppo composto da una quindicina di bambini più trenta ragazzi con disabilità, provenienti dall’Ucraina. Accompagnati dal vescovo di Buchach degli ucraini, sono ospitati dalla locale Casa della Misericordia, che dal 2013 fornisce assistenza e riabilitazione a bambini e adulti disabili e accoglienza a famiglie sfollate e persone provenienti dalle zone colpite dalla guerra. Come ogni anno dal 2022 - inizio dell’invasione russa - stanno trascorrendo un periodo di vacanza a Nocera Superiore, in provincia di Salerno, ospitati dalla parrocchia di San Michele Arcangelo.
Le amiche di Dea contro il disagio giovanile
Un altro forte messaggio di speranza lo hanno ricevuto dal Papa le amiche di Dea Mastronardi, quindicenne che nel 2024 si tolse la vita in provincia di Matera. Ad accompagnarle la mamma Mirna Bruna, che dopo la tragedia della figlia, ha creato l’associazione “Dea per sempre”, impegnata nel "riconoscimento precoce del disagio giovanile". La donna, attiva anche nel suo sostegno verso i pazienti oncologici, ha donato al Papa il proprio libro, Sarò la tua voce, che sarà presentato pure al Meeting di Rimini.
I chierichetti da Malta, tradizione che si ripete dal 1965
Hanno salutato il Pontefice anche alcuni chierichetti maltesi - hanno tra i 13 e i 16 anni - facenti parte del secondo dei sei gruppi che durante l’estate sono impegnati nell’animazione liturgica delle messe nella Basilica di San Pietro, rinnovando una tradizione che si ripete dal 1965.
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