Il brivido della genialità: Mozart e Beethoven
Spazio EBU - di Marco Di Battista
Oggi ci aspettano due perle meravigliose che rappresentano la genilità in musica. Il Quartetto per archi n 20 in Re K499 "Hoffmeister" di Wolfgang Amadeus Mozart e il Quartetto per archi n 14 in do diesis minore op 131 di Ludwig van Beethoven. Il primo, del 1786, rappresenta un ponte tra i sei quartetti scritti da Mozart e dedicati a Haydn e i tre cosiddetti "prussiani". Il secondo, del 1826, un monumento della storia della musica all'Umanità, è un capolavoro assoluto della quartettistica. Scritto in sette movimenti che procedono senza soluzione di continuità, ha ispirato poeti e cineasti per come in quaranta minuti rappresenti un cosmo che racchiude l'esistenza di tutti noi. La registrazione dal vivo è stata effettuata il 17 giugno 2026 nell'ambito dell'East Neuk Festival e si avvale di una delle compagini più famose: il Quartetto Belcea (Corina Belcea e Suyeon Kang al violino, Krzysztof Chorzelski alla viola e Antoine Lederlin al violoncello)