I Cellanti 01.05.2026, l'amore secondo i detenuti-attori di Arienzo
In occasione della solennità di San Giuseppe patrono dei lavoratori e della Festa del lavoro, la testimonianza di Anna Viarengo, manager di Pro Service che a Torino ha offerto un tirocinio a un detenuto all’ergastolo grazie all’adesione al progetto “imprese accoglienti” di la Goccia di Lube.
La lettera del detenuto Luigi a Madre Antonietta Galli, religiosa canossiana, per ringraziarla ed esprimerle la propria speranza nel futuro ora che si sta formando come cuoco all’Enac, l’ente nazionale canossiano per il reinserimento al lavoro, di Foggia.
“Le sbarre invisibili – premio Tommaso De Crescenzio” è il nuovo concorso letterario dedicato ai detenuti italiani e alle persone sottoposte a provvedimento penale, promosso dagli avvocati del movimento Nomos. L’intervista con la presidente, avv. Argia Di Donato.
“Io conosco la parola amore” è l’ultimo lavoro messo in scena dalla compagnia teatrale La Flotta, attiva nella casa di reclusione di Arienzo, in provincia di Caserta. Un excursus sul concetto che sta dietro alla parola amore, come spiega Gaetano Battista, regista dello spettacolo e presidente dell’associazione Polluce.