Conflitti legati all'acqua: un programma tecnologico è in grado di prevederli - prima parte
Cura e conduzione: Paola Simonetti
Ospite: Alberto Pallecchi – Coordinatore progetto Water, Peace and Security per l’organizzazione World Resources Institute
Metà del mondo è in guerra. E le armi, qualunque siano, in ogni guerra sono letali. Spesso sono messe in campo armi non convenzionali che non sono solo bombe devastanti o gas fatali, ma anche quello che si configura come la privazione di un bene essenziale, come può essere l’acqua. In molti conflitti del mondo la presa del controllo di acquedotti da parte di gruppi armati rappresenta una delle forme di ricatto più potenti. Il cosiddetto water grabbing, l’accaparramento dell’acqua. Ma l’approvvigionamento, il controllo o lo scarseggiare di questo bene essenziale possono essere anche motivo scatenante dei conflitti. E con i cambiamenti climatici in atto sempre più la crisi idrica si fa pesante. Del monitoraggio e della previsione di questi scenari critici si occupa un programma innovativo di ultima generazione sviluppato dal Delft Institute for Water, nome del progetto: “Water, Peace and Security”.