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Le voci dell'arte 24.01.2026

LE VOCI DELL' ARTE  15 pt

 

Le Voci dell’Arte tornano a intrecciarsi.

Voci che attraversano il mestiere, che lo interrogano, che lo trasformano in visione.

A Venezia, nella cornice sospesa della Fondazione Giorgio Cini, prende forma la 43ª edizione del Seminario di perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri: quattro giorni di lavoro, confronto e ascolto dedicati a chi, ogni giorno, tiene vivo il legame tra libri e lettori.

 Alberto Ottieri, presidente della Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri, figura centrale del Seminario: coordinatore dei lavori, curatore di più giornate didattiche, guida progettuale di un appuntamento che unisce formazione, analisi del mercato e responsabilità culturale dell’editoria.

Con lui emerge il senso profondo del Seminario UEM: la libreria come presidio culturale, spazio relazionale, organismo vivo capace di leggere il presente e immaginare il futuro.

Dopo le voci dei libri, dopo il mestiere che diventa visione e il pensiero che si trasmette attraverso le librerie,

Le Voci dell’Arte si spostano, senza spezzare il filo.

Perché ci sono voci che non passano dalla carta, ma attraversano il paesaggio, il tempo, la vita stessa.

Voci silenziose, spesso invisibili, che chiedono ascolto prima ancora che interpretazione.

A Roma, negli spazi del Corner del MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo,

dal 22 gennaio al 27 febbraio 2026,

prende forma la mostra fotografica

Il Paese della Biodiversità. Il patrimonio naturale italiano,

a cura di National Geographic Italia e del National Biodiversity Future Center.

Un racconto per immagini che esplora il rapporto complesso tra uomo e ambiente, tra attività umane ed ecosistemi, tra ciò che sappiamo e ciò che rischiamo di perdere.

Una mostra che usa la forza evocativa delle immagini come linguaggio, e la scienza come ponte tra discipline, generazioni, responsabilità condivise.

Ospite di questo secondo segmento è Riccardo Coratella, Direttore Generale del National Biodiversity Future Center.

È la voce che coordina il lavoro scientifico del centro e ne accompagna la traduzione verso il pubblico, tenendo insieme ricerca, divulgazione e consapevolezza civile.

Con lui parliamo di biodiversità come capitale invisibile, di equilibrio fragile, di immagini che diventano strumenti di conoscenza, e di una responsabilità che non riguarda solo la natura, ma il futuro stesso del Paese.

 

Come in un film

 

Come in un film, questa puntata si chiude affidandosi a una storia fatta  di parole, lettere e attesa.

 

84 Charing Cross Road (1987), di David Jones.

Un film che racconta una corrispondenza lunga anni, un dialogo costruito a distanza, dove l’ascolto passa attraverso la scrittura e la relazione nasce dal rispetto, dalla cura, dal tempo.

Un film che ci ricorda che non tutto deve essere immediato per essere profondo, e che alcune voci, come quelle dei libri, come quelle della natura, chiedono solo di essere ascoltate davvero.

 

24 gennaio 2026