Ep. 34 - La Parola di Dio è una realtà vivente
Sulla scia delle parole di Cristo (…), il Concilio afferma che «la Tradizione di origine apostolica progredisce nella Chiesa con l’assistenza dello Spirito Santo». Questo avviene con la comprensione piena mediante «la riflessione e lo studio dei credenti», attraverso l’esperienza che nasce da «una più profonda intelligenza delle cose spirituali» e, soprattutto, con la predicazione dei successori degli apostoli che hanno ricevuto «un carisma sicuro di verità». In sintesi, «la Chiesa nella sua dottrina, nella sua vita e nel suo culto, perpetua e trasmette a tutte le generazioni tutto ciò che essa crede». Famosa è, al riguardo, l’espressione di San Gregorio Magno: «La Sacra Scrittura cresce con coloro che la leggono». Papa Leone XIV, Udienza generale, 28 gennaio 2026
All’udienza generale di mercoledì 28 gennaio 2026 Papa Leone ha continuato a parlare del Concilio Ecumenico Vaticano II e in particolare della Costituzione Apostolica sulla Parola di Dio, Dei Verbum, ricordando che la tradizione degli apostoli progredisce e che la stessa sacra Scrittura cresce insieme a chi la legge. È un’esperienza sicuramente capitata anche a noi: quante volte abbiamo ascoltato lo stesso passo evangelico, lo stesso episodio della vita di Gesù, eppure in una particolare circostanza quel racconto già ascoltato e già conosciuto ci ha colpito in modo particolare, facendoci scoprire aspetti fino a quel momento non considerati, e parlando proprio alla nostra vita in quel preciso momento... La fede cristiana non è mai stata una “religione del Libro” ma consiste in un incontro e in una relazione ed è per questo che vi troviamo sempre tesori nuovi che parlano a noi come siamo e come viviamo oggi.
Già Sant’Agostino aveva affermato che «uno solo è il discorso di Dio che si sviluppa in tutta la Scrittura e uno solo è il Verbo che risuona sulla bocca di tanti santi». La Parola di Dio, dunque, non è fossilizzata ma è una realtà vivente e organica che si sviluppa e cresce nella Tradizione. Quest’ultima, grazie allo Spirito Santo, la comprende nella ricchezza della sua verità e la incarna nelle coordinate mutevoli della storia. Suggestivo, in questa linea, è quanto proponeva il santo Dottore della Chiesa John Henry Newman, nella sua opera dal titolo "Lo sviluppo della dottrina cristiana". Egli affermava che il cristianesimo, sia come esperienza comunitaria, sia come dottrina, è una realtà dinamica, nel modo indicato da Gesù stesso con le parabole del seme: una realtà viva che si sviluppa grazie a una forza vitale interiore. Papa Leone XIV, Udienza generale, 28 gennaio 2026
Nella catechesi del 28 gennaio 2026 Leone XIV ha sottolineato che la Parola di Dio è qualcosa di vivo che si sviluppa e cresce, perché ogni generazione è chiamata a scoprire ciò che Essa ha da dire alle donne e agli uomini di oggi. Ogni generazione è chiamata ad approfondire la fede cristiana, ad incarnarla, e ad essere al contempo sempre più fedele al messaggio originario scoprendone la ricchezza e la novità. La fede cristiana non è dunque un fossile, né è riducibile a un sistema codificato da studiare una volta per tutte, a un manuale da applicare. Vengono in mente le parole di Benedetto XVI nell’enciclica Deus caritas est: “All'inizio dell'essere cristiano non c'è una decisione etica o una grande idea, bensì l’incontro con un avvenimento, con una Persona, che dà alla vita un nuovo orizzonte e con ciò la direzione decisiva”.
Andrea Tornielli