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Hebdomada Papae: il Gr in latino del 31 gennaio

Le notizie vaticane in lingua latina con traduzione in italiano in onda ogni domenica alle ore 14.05. In sommario oggi: l'udienza generale e la catechesi di mercoledì scorso; Leone XIV alla Basilica di San Paolo nella solennità della conversione dell’apostolo delle genti, l'Angelus del 25 gennaio. Il settimanale di informazione - in collaborazione con l’Ufficio Lettere Latine della Segreteria di Stato - è diffuso anche in podcast su Vatican News

“HEBDÓMADA PAPAE”
NOTÍTIAE VATICÁNAE LATÍNE RÉDDITAE

Die tricésimo primo mensis Ianuárii anno bismillésimo vicésimo sexto

TÍTULI

In Generáli Audiéntia die praetériti Mercúrii Póntifex asséruit: “Genocídium ne in ullum íngruat pópulum”.

Leo quartus décimus apud Basílicam Sancti Páuli extra moenia in festo sancti Páuli conversiónis. 

Ex Angélica Salutatióne die quinto et vicésimo mensis Ianuárii rursus Póntifex: “Evangélium fidúciae discrímen de nobis secum fert”.

Salútem plúrimam ómnibus vobis audiéntibus núntios Latínos dicit Eugénius Murrali.

Ascolta il nostro radiogiornale in lingua latina

NOTÍTIAE

In Generáli Audiéntia die duodetricésimo mensis Ianuárii, apud Páuli sexti Áulam, catechésim prodúxit Leo quartus décimus de conciliári Constitutióne Dei Verbum. Refert Sílvia Guidi.

Unum sacrum depósitum. Inter Scriptúram et Traditiónem necessitúdo: hoc est praecípuum Pontíficis Catechésis arguméntum. “Dei Verbum – asséruit Póntifex – haud obtorpéscit sed vivens compositúmque est quiddam, quod augéscit et ex Traditióne adoléscit. Haec nempe “in históriae vícibus illud móbile invólvit”. Complúra sunt Evangélii doctrinǽque loca, quae demonstrávit Póntifex, qui verba quoque sancti Páuli réttulit: “O Timóthee,  depósitum  custódi” (1Tim 6,20). Memorávit ínsuper Leo quartus décimus apud Dei Verbum adhibuísse vocábulum “depósitum” Apóstolum, ex quo sacra Tradítio itémque sacra Scriptúra coniungúntur; depósitum quidem “a vivo Ecclésiae magistério” tuéndum et interpretándum. Audiéntiae sub finem, Memóriae Diem repetívit Póntifex, die vicésimo séptimo mensis Ianuárii, celebrátum, exóptans “in terrárum orbe donum diffúndi absque antisemitísmo”, ubi praeiudícia absunt, ubi “genocídii horror in nullum pópulum ámplius íngruat”.

Die quinto et vicésimo mensis Ianuárii apud Basílicam Ostiénsem secúndas vésperas celebrávit Póntifex in festo Conversiónis sancti Páuli. Refert Rosárius Tronnolone.

“Nos unum sumus! Iam id sumus! Id agnoscámus, experiámur, ostendámus!”. Haec Leónis Pontíficis verba apud Basílicam Sancti Páuli extra moenia personuérunt, secundárum vesperárum témpore, cum quinquagésima nona Hebdómada de unitáte christianórum ad finem adducerétur, in festo conversiónis géntium Apóstoli. Quae verba diversárum Ecclesiárum fratres incitáre debent et christianárum communiónum in Basílica adstántes, ut iter una suscipiátur, ad “communicándam”  per “unam vocem viris feminísque nostri témporis fidem”. Páulo ante quam vésperae secúndae incoharéntur Leónis quarti décimi opus musívum est illuminátum, in sinístra templi parte pósitum, prope Francíscum Papam decessórem, quod, víribus felíciter collátis, una simul fecérunt Stúdium Musívum Vaticánum ac Rodúlfus Papa pictor.

NOTÍTIAE BREVÍSSIMAE

In Angélica Salutatióne, die domínica praetérita, christiános hortátur Póntifex ne se conclúdant: “Evangélium fidúciae discrímen ex nobis quaerit”, autumávit ipse.

Die vicésimo séptimo mensis Ianuárii, Die quidem Memóriae, post super rete sociále X id confirmávit Póntifex, quod significátur Nostra Aetáte, et omnem antisemitísmum esse arcéndum.

Die Lunae Tribunális Rotae Románae praelátos recépit Leo quartus décimus ad Annum Iudiciálem incohándum, qui postulávit ut iudiciále opus veritáte et caritáte temperarétur.

Satis est dictum, quae sunt futúra, narrábimus próxima hebdómada. Valéte!

 “HEBDOMADA PAPAE”
Notitiae Vaticanae Latine redditae

31 gennaio 2026

TITOLI

Il Papa all’udienza generale di mercoledì scorso: “l’orrore del genocidio non si abbatta più su alcun popolo”

Leone XIV alla Basilica di San Paolo nella solennità della conversione dell’apostolo delle genti.

Il Pontefice all’Angelus del 25 gennaio: “il Vangelo ci chiede il rischio della fiducia”

Un cordiale benvenuto a tutti voi da Eugenio Murrali e bentornati all’ascolto del notiziario in lingua latina.

SERVIZI

All’udienza generale del 28 gennaio, in Aula Paolo VI, Leone XIV ha proseguito le catechesi sulla Costituzione conciliare Dei Verbum. Il servizio di Silvia Guidi.

Un solo sacro deposito. Il rapporto tra Scrittura e Tradizione questo il tema al centro della Catechesi del Pontefice. “La Parola di Dio – ha detto il Papa - non è fossilizzata ma è una realtà vivente e organica che si sviluppa e cresce nella Tradizione. Quest’ultima “la incarna nelle coordinate mutevoli della storia”. Molti i riferimenti evangelici e dottrinali menzionati dal Pontefice, che ha richiamato anche le parole di San Paolo: “O Timoteo, custodisci il deposito che ti è stato affidato” (1Tm 6,20). Leone XIV ha ricordato poi che nella Dei Verbum si fa riferimento alla parola usata dall’apostolo – “deposito” – che mette insieme la sacra Tradizione e la sacra Scrittura; un deposito che va custodito e interpretato dal “magistero vivo della Chiesa”. Al termine dell’udienza, il Papa è tornato sulla Giornata della Memoria, celebrata il 27 gennaio, invocando "il dono di un mondo senza più antisemitismo", libero da pregiudizi, dove “l’orrore del genocidio non si abbatta più su alcun Popolo”.

Il 25 gennaio, il Papa ha celebrato nella basilica ostiense i secondi Vespri nella solennità della conversione di San Paolo. Il servizio di Rosario Tronnolone.

“Noi siamo uno! Lo siamo già! Riconosciamolo, sperimentiamolo, manifestiamolo!”. Le parole di Papa Leone hanno risuonato nella Basilica di San Paolo fuori le mura durante i secondi Vespri di che hanno concluso la 59ma Settimana di preghiera di unità dei cristiani, nella solennità della conversione dell’apostolo delle genti. Parole come uno sprone ai fratelli delle diverse Chiese e comunioni cristiane presenti in Basilica per continuare a camminare insieme, per arrivare a “comunicare” con “una voce sola la fede agli uomini e alle donne del nostro tempo”. Poco prima dell’inizio dei secondi Vespri è stato illuminato il tondo musivo di Papa Leone XIV, installato lungo la navata sinistra accanto a quello del suo predecessore Papa Francesco e frutto di un’incredibile sinergia lavorativa tra lo Studio del Mosaico Vaticano e il pittore Rodolfo Papa.

NOTIZIE

Il Papa all'Angelus di domenica scorsa invita i cristiani a vincere la tentazione di chiudersi: “Il Vangelo ci chiede il rischio della fiducia”, ha affermato.

Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, il Papa ha ribadito in un post su X la fedeltà alla posizione espressa nella Nostra Aetate e la condanna contro ogni antisemitismo.

Leone XIV ha ricevuto lunedì scorso i prelati del Tribunale della Rota Romana per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario e gli ha chiesto di orientare l'attività giudiziale secondo i criteri di verità e carità.

È tutto per questa edizione, alla prossima settimana.

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31 gennaio 2026, 11:40