Barbara Jatta: una manutenzione "leggera" per il Giudizio Universale
Paolo Ondarza – Città del Vaticano
Straordinaria, ma semplicissima. L’operazione che i restauratori si apprestano a compiere sul Giudizio Universale di Michelangelo viene descritta così del Direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta nell’intervista esclusiva concessa a Vatican News, all’indomani dell’avvio delle prima operazioni di montaggio delle impalcature in Cappella Sistina.
Una particolare attenzione
«Consisterà nel rimuovere, con acqua distillata e carta velina, un leggero strato di salificazione che si è creato in questi anni. L'ultimo intervento importante sul Giudizio è degli anni Novanta. Dal 2010 è stato avviato un piano di manutenzione ordinaria annuale che monitora lo stato della Cappella Sistina. In particolare l'anno scorso ci siamo resi conto che il Giudizio aveva bisogno di particolare attenzione».
Dopo Pasqua la fine dei lavori
A differenza della manutenzione ordinaria che solitamente si svolge tra gennaio e febbraio, di notte e con l’ausilio di una piattaforma mobile, in questo caso per «ridurre le tempistiche» e terminare in «circa tre mesi» è stato scelto un ponteggio fisso che coprirà integralmente i 180 metri quadri di superficie affrescata. «Abbiamo iniziato il 2 di febbraio, il giorno della Candelora e – prosegue il Direttore dei Musei Vaticani - termineremo con molta probabilità dopo Pasqua. Le prime tre settimane saranno di montaggio del ponteggio. Poi seguirà per circa un mese e mezzo il lavoro dei nostri restauratori, dei nostri scienziati del Gabinetto Ricerche Scientifiche (GRS) e dell'Ufficio del Conservatore, insieme ai curatori del reparto e alla Direzione stessa».
In sinergia sui ponteggi
La Cappella Sistina, tiene a ribadire Barbara Jatta: «resterà sempre aperta». Sul ponteggio fisso saranno presenti in contemporanea tante professionalità: a trent’anni dal restauro del secolo vivranno un importante momento di verifica e studio di quanto operato negli anni Novanta: «Le strumentazioni e le indagini di oggi sono sicuramente diverse da quelle di allora. Indubbiamente il lavoro che il Laboratorio di restauro dipinti e materiali lignei svolgerà in armonia con il GRS, l’Ufficio del conservatore ed il reparto arti del Rinascimento sicuramente potrà offrire qualcosa in più su un capolavoro che merita tutta la nostra attenzione».
Filo diretto con il pubblico
Nel frattempo lo sguardo del mondo resta fisso sulle impalcature della Cappella Sistina, in attesa che il Giudizio torni a mostrarsi in tutto il suo splendore: «Cercheremo di comunicare attraverso tutti i canali e in piena trasparenza il tipo di intervento che stiamo conducendo», conclude il Direttore dei Musei Vaticani.
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