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Il cardinale Polycarp Pengo Il cardinale Polycarp Pengo

È morto il cardinale Pengo, infaticabile promotore di pace e unità

Il porporato della Tanzania è deceduto ieri a Dar-es-Salaam, a 81 anni, al "Jakaya Kikwete Cardiac Institute", dove era ricoverato. Per quasi un trentennio arcivescovo della principale città tanzaniana, ha contribuito ad affermare la Chiesa come punto di riferimento in anni di grande cambiamento sociale del Paese, impegnandosi in favore della giustizia sociale e nel contrasto ai tribalismi

Vatican News 

Sacerdote da quasi 55 anni, vescovo da 42, domani avrebbe dovuto festeggiare il 28° anniversario di porpora il cardinale Polycarp Pengo, voce autorevole della Chiesa africana, per quasi un trentennio arcivescovo della principale città tanzaniana. Infaticabile promotore di pace, e unità, ha contribuito ad affermare la Chiesa come punto di riferimento in anni di grande cambiamento sociale del Paese, adoperandosi incessantemente in favore della giustizia e nel contrasto ai tribalismi. 

I primi studi

Era nato il 5 agosto 1944 nella parrocchia di Mwazye, in diocesi di Sumbawanga. Qui aveva frequentato la scuola elementare dal 1953 al 1956 dalla I alla IV classe e in seguito aveva studiato nel Seminario preparatorio di Karema dal 1957 al 1959 dalla V alla VI. Quindi, fino al 1964, aveva frequentato il Seminario minore di Kaengesa dalla VII all’VIII e per l’istruzione secondaria superiore. Nel 1965 era entrato nel Seminario maggiore di Kipalapala per il triennio di Filosofia (1965-1967) e per il quadriennio di Teologia (1968-1971).

Il 20 giugno 1971 era stato ordinato sacerdote nella diocesi di Sumbawanga e per due anni — fino al luglio 1973 — era stato segretario del suo vescovo. In seguito si era trasferito a Roma per gli studi di Teologia morale alla Pontificia Università del Laterano (1973-1977) conclusi con la laurea. Al termine era tornato in Tanzania e aveva insegnato la materia nel Seminario maggiore di Kipalapala per nove mesi (1977). Nel 1978 era divenuto primo rettore del Seminario maggiore di Segerea, incarico svolto fino al 1983.

La nomina episcopale

L’11 novembre di quest’ultimo anno infatti da san Giovanni Paolo II era stato nominato vescovo di Nachingwea, ricevendo l’ordinazione episcopale il 6 gennaio 1984, solennità dell'Epifania, nella basilica Vaticana dallo stesso Pontefice polacco. Co-consacranti gli arcivescovi, futuri cardinali, Martínez Somalo, sostituto della Segreteria di Stato, e Lourdusamy, segretario della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli. 

Come motto episcopale aveva scelto Ecce Ego Domine, facendo l’ingresso in diocesi il 19 febbraio dello stesso anno. 

Il 17 ottobre 1986 era stato trasferito come primo vescovo della nuova diocesi di Tunduru-Masasi e il 12 febbraio 1987 vi si era insediato.

Fedeltà, amore e passione evangelizzatrice

Il 22 gennaio 1990 era stato promosso arcivescovo coadiutore di Dar-es-Salaam, con diritto di successione, iniziando a ricoprire il nuovo incarico il 24 maggio 1990. 

Il 2 settembre dello stesso anno, in occasione della visita apostolica di Papa Wojtyła in Tanzania, monsignor Pengo gli aveva rivolto parole di benvenuto all’inizio dell’incontro con il clero e i religiosi radunati nella St. Peter’s Church della capitale. Presentandogli la Chiesa tanzaniana, il presule ne aveva messo in risalto la fedeltà, l’amore e la passione nell’evangelizzazione. 

Dopo le dimissioni del cardinale arcivescovo Laurean Rugambwa, aveva preso possesso della Sede metropolitana di Dar-es-Salaam il 22 luglio 1992.  

Per una inculturazione autentica

Il 12 aprile 1994 era intervenuto alla IV Congregazione generale dell’assemblea speciale per l’Africa del Sinodo dei vescovi, sottolineando come la vita di molti cristiani nella Tanzania fosse caratterizzata da una «profonda dicotomia» riguardante la professione della fede, auspicando la necessità di attuare «un’inculturazione autentica del messaggio evangelico nella vita del popolo».

Nel concistoro del 21 febbraio 1998 da Giovanni Paolo II era stato creato e pubblicato cardinale del titolo di Nostra Signora de La Salette. 

Nel 2006 aveva avviato la fase diocesana del processo di beatificazione del politico suo connazionale Julius Nyerere, tra i fondatori dell’Africa moderna. 

Aveva partecipato al conclave dell’aprile 2005 che elesse Benedetto XVI e a quello del marzo 2013 che portò al soglio pontificio Papa Francesco.

Nel contempo, il 21 gennaio 2007 era stato eletto presidente del Simposio delle conferenze episcopali di Africa e Madagascar (Secam) al termine del 1° Congresso panafricano per l’evangelizzazione e della XIV plenaria del Secam, ricoprendo la carica fino al 2009. 

Per il Sinodo dei vescovi, nell’ottobre 2008 aveva preso parte alla XII assemblea generale ordinaria e l’anno seguente alla seconda assemblea speciale per l’Africa. Nel maggio 2012 gli era stata affidata la presidenza, insieme con il cardinale Robert Sarah, allora presidente del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, dell’Area internazionale di ricerca e di studi interdisciplinari, struttura operativa e di formazione internazionale della Pontificia Università Lateranense. 

Nel Consiglio dei cardinali

Il 23 giugno seguente era stato nominato tra i membri del Consiglio di cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede. 

A ottobre dello stesso anno aveva preso parte alla XIII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi su “La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana”. 

Il 7 febbraio 2014 aveva inaugurato un centro chirurgico pediatrico realizzato in Tanzania dall’ospedale Bambino Gesù.

Il 23 maggio 2015, in rappresentanza di Papa Francesco aveva presieduto a Nairobi il rito di beatificazione — la prima celebrata in Kenya — di suor Irene Stefani, Missionaria della Consolata, che spese la sua vita nel continente africano.

Gli ultimi anni

Il 15 agosto 2019 il cardinale Pengo aveva rinunciato al governo pastorale dell’arcidiocesi di Dar-es-Salaam.

Le esequie saranno celebrate sabato 28 febbraio alle 10 presso il Pugu Pilgrimage Centre della città.

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20 febbraio 2026, 14:25