Biblioteca Vaticana, una giornata di studio dedicata a De Gasperi
Eugenio Murrali - Città del Vaticano
Una giornata per mettere in luce e approfondire un periodo meno studiato della vita di Alcide De Gasperi, quello passato nella Biblioteca Apostolica Vaticana a Roma. Uno statista in esilio tra isolamento e profezia affronterà l'esperienza vissuta dal politico nell'istituzione della Santa Sede: "Dai suoi quarantotto fino quasi ai suoi sessant'anni - spiega Antonio Manfredi, organizzatore del convegno - lui vive di fatto in esilio, o comunque molto sorvegliato dal regime, ma lavora costantemente per la Biblioteca Vaticana".
De Gasperi e la BAV nel contesto storico
Nell'istituzione vaticana colui che diverrà il primo presidente del consiglio della Repubblica italiana, pur in un contesto storico avverso, incontra figure che lo sostengono, come l'allora direttore cardinale Giovanni Mercati e il futuro cardinale Eugène Tisserant. Dalla giornata, che sarà aperta dai saluti istituzionali del cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin e dell'archivista e bibliotecario di Santa Romana Chiesa, l'arcivescovo Giovanni Cesare Pagazzi, emergeranno alcuni nuovi traguardi della ricerca storica. "Noi adesso - precisa Manfredi - conosciamo meglio la Vaticana di quei tempi, che è stata uno dei luoghi di studio più importanti in tutta Europa. Un centro libero dalle prospettive politiche e più europeo che italiano. E questo certamente a De Gasperi ha giovato".
Dal deserto alla profezia
"La Vaticana di allora - continua l'organizzatore - è stato anche un punto di passaggio di molte persone sgradite ai regimi totalitari e lì presenti nei propri studi ma anche con la propria vita intellettuale". Da questa consapevolezza è nata la decisione di articolare la giornata in due momenti. Una prima parte offrirà un quadro generale della vita di De Gasperi tra le due guerre e della Biblioteca Vaticana in quel momento. Darà inoltre conto dell'itinerario di pensiero dell'intellettuale dentro questa sorta di "esilio". Saranno in particolare gli interventi della mattina a trattare queste tematiche: De Gasperi tra le due guerre: la Vaticana come esilio? del professor Agostino Giovagnoli; La Vaticana ai tempi di De Gasperi del professor Paolo Vian; La "lunga vigilia" di De Gasperi in Vaticana: dal deserto alla profezia del professor Philippe Cheneaux.
Un'esposizione e nuove prospettive
Nella seconda parte si partirà invece da alcuni materiali in possesso della BAV, con un'esposizione a cura della dottoressa Claudia Montuschi, del Dipartimento dei manoscritti. Non si tratta solo di materiali degasperiani relativi alla biblioteca, ma anche di documenti che toccano la sfera personale. Ne scaturirà un quadro innovativo che contemplerà tre aspetti: le amicizie e le relazioni all'interno della Vaticana, la diaristica di De Gasperi in quel periodo, infine la sua biblioteca. Gli interventi di questa seconda sessione saranno in particolare: Amicizie in Biblioteca. Giordani e De Gasperi negli anni della Vaticana del professor Alberto Lo Presti; La Vaticana nel diario personale di De Gasperi della professoressa Marialuisa Sergio, presidente della commissione storica per il processo canonico della beatificazione di De Gasperi; Dalla biblioteca personale di un non bibliotecario del dottor Ugo Pistoia. Le conclusioni saranno affidate al prefetto della BAV, monsignor Mauro Mantovani.
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