I segreti del Giudizio, podcast sulla manutenzione del capolavoro di Michelangelo

Nel giorno in cui i Musei Vaticani annunciano la conclusione dell'intervento sul Giudizio Universale, Vatican News pubblica i primi due episodi de «I segreti del Giudizio». Il podcast, disponibile sulle principali piattaforme audio, racconta il cantiere, la storia del celebre affresco e della sua conservazione: dalle tecniche di pulitura alle voci di restauratori ed esperti impegnati nella tutela del capolavoro michelangiolesco

Vatican News

Un ponteggio che sale per sette livelli. Un lavoro paziente, silenzioso, in grado di restituire corpo e brillantezza ai colori di Michelangelo. La manutenzione straordinaria del Giudizio Universale, la cui conclusione è stata annunciata questa mattina dai Musei Vaticani, è raccontata in un podcast che, a partire da oggi, sarà pubblicato a puntate da Vatican News.

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Un diario dell’intervento iniziato i primi di febbraio, con lo scopo di rimuovere dalla superficie dipinta, mediante acqua distillata e carta giapponese, un sottile deposito biancastro formatosi a oltre trent’anni dal celebre restauro diretto da Gianluigi Colalucci.

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Copyright © Governatorato SCV – Direzione dei Musei. Tutti i diritti riservati   (© Musei Vaticani)

Un racconto dentro il cantiere

«I segreti del Giudizio – cronaca della manutenzione straordinaria del Giudizio Universale di Michelangelo» è il titolo della serie curata da Paolo Ondarza, giornalista della redazione Cultura dei media vaticani, già autore dei video «I segreti dei Musei Vaticani», pubblicati da Vatican News. Memoria, studio, storia, fede e passione si intrecciano in una narrazione che da quel ponteggio si allarga ai secoli.

La serie, disponibile sulle principali piattaforme audio, accompagna l’ascoltatore dentro e fuori il cantiere della Cappella Sistina per raccontare che cosa significhi, oggi, operare una conservazione preventiva su uno dei capolavori più celebri della storia dell’arte.

Foto: Copyright © Governatorato SCV – Direzione dei Musei. Tutti i diritti riservati
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Perché il Giudizio aveva bisogno di attenzione

«Non un restauro», ha precisato fin dall’inizio il direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta, ma una manutenzione «molto semplice e rapida», eseguita rimuovendo uno strato superficiale di lattato di calcio mediante impacchi di acqua distillata e carta giapponese.

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Un lavoro che, mentre la Cappella Sistina continuava a restare aperta al pubblico, ha coinvolto le diverse professionalità delle collezioni pontificie: restauratori, tecnici del Gabinetto di Ricerche Scientifiche e dell’Ufficio del Conservatore.

«I Musei Vaticani - commenta Barbara Jatta - sono i Musei dell’accoglienza. La loro missione è quella di tenere sempre aperte, ai fedeli e ai visitatori, le proprie porte. Così è stato anche per questa eccezionale occasione di cura e manutenzione di una delle sue gemme più preziose: l’affresco di Michelangelo che raffigura, con drammatica intensità, la fine dei tempi».

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Dal mundator fino a Biagetti, Colalucci e a noi

La serie non si limita a raccontare l’oggi. Nei primi episodi la manutenzione straordinaria si inserisce in una storia lunga, che ha tra i suoi protagonisti Biagio Biagetti, fondatore nel 1923 del Laboratorio Vaticano per il restauro delle pitture, figura decisiva per comprendere la riscoperta moderna della forza cromatica di Michelangelo.

Il podcast recupera il suo sguardo e i suoi diari, che Paolo Ondarza ha studiato a lungo, dedicando a Biagetti due libri, facendone una sorta di guida ideale dentro il cantiere contemporaneo.

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E ancora prima di Biagetti riaffiora una tradizione antica: quella del mundator voluto da Paolo III, incaricato di rimuovere periodicamente la polvere dal Giudizio Universale, segno di una cura che accompagna quasi da subito la storia dell’affresco.

Le voci della serie

A dare corpo al racconto sono le testimonianze dei protagonisti. Oltre a Barbara Jatta e al restauratore capo del Laboratorio Dipinti e Materiali Lignei, Paolo Violini, trovano spazio il curatore del Reparto per l’arte dei secoli XV e XVI, Fabrizio Biferali, il responsabile del Gabinetto Ricerche Scientifiche, Fabio Morresi, il responsabile dell’Ufficio del Conservatore, Marco Maggi, e anche alcune testimonianze del grande “restauro del secolo” diretto da Gianluigi Colalucci negli anni Novanta.

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Ne emerge un affresco corale, nel quale la tutela del patrimonio prende forma dall’incontro fra competenze diverse: storia dell’arte, restauro, scienza, diagnostica, conservazione preventiva e memoria istituzionale.

I primi due episodi

Il primo episodio, «Il capolavoro velato di bianco», introduce l’ascoltatore alla ragione dell’intervento: quel deposito quasi invisibile causato dai tantissimi visitatori quotidiani che, facilmente asportabile, non cambia la vocazione dei Musei del Papa ad essere una casa aperta a tutti.

Il secondo, «Lo straordinario ordinario», entra invece nel cuore del metodo dei Musei Vaticani: monitoraggio costante, studio del microclima, attenzione alla pressione antropica, equilibrio tra tutela e accoglienza.

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Paolo Violini spiega che basta una piccola area pulita per vedere riemergere chiaroscuri e profondità, ed è proprio in questa differenza che si comprende la necessità dell’intervento, semplice nelle procedure ma prezioso negli effetti.

Scienza e umanesimo insieme

Uno dei fili conduttori della serie è l’incontro tra discipline. La pulitura della superficie, le analisi scientifiche, il controllo delle condizioni ambientali, la lettura iconografica dell’affresco: tutto concorre a una stessa finalità, conservare e comprendere.

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In questo senso il podcast mostra come, davanti al Giudizio Universale, scienza e umanesimo non procedano su binari paralleli, ma lavorino insieme. Da una parte i dati e i materiali, la tecnica; dall’altra le persone, la storia, il significato e l’emozione che ancora oggi il capolavoro suscita in chi lo osserva da vicino o lontano.

Fuori e dentro il ponteggio

Sotto il ponteggio passano i visitatori, con le loro attese e il loro stupore; sopra, restauratori, studiosi e tecnici vivono l’esperienza rara di un faccia a faccia con Michelangelo.

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È questo doppio movimento, tra il “fuori” e il “dentro”, a dare al podcast il suo tono più originale. «I segreti del Giudizio» vuole raccontare non solo l'intervento conservativo, sostenuto dal Capitolo della Florida dei Patrons of the Arts in the Vatican Museums, ma anche la responsabilità e la meraviglia che accompagnano la custodia di un’opera appartenente alla cristianità e al mondo: testimone silenzioso del conclave.

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27 marzo 2026, 14:04