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IOR, Pauly nominato presidente del Consiglio di Sovrintendenza

Entrerà in carica dopo il 28 aprile quando terminerà il mandato l’attuale presidente Jean-Baptiste Douville de Franssu. Lussemburghese di lunga esperienza in ambito bancario, la nomina di Pauly è stata approvata dalla Commissione Cardinalizia di Vigilanza dell’istituto

Vatican News

Con un comunicato reso noto oggi, 25 marzo, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR) ha annunciato che François Pauly è stato nominato prossimo Presidente del Consiglio di Sovrintendenza. La sua scelta è stata approvata dalla Commissione Cardinalizia il 28 gennaio 2026. Succederà a Jean-Baptiste Douville de Franssu, che rimarrà in carica fino alla riunione del Consiglio prevista per il 28 aprile 2026, quando saranno approvati i risultati finanziari dell’Istituto al 31 dicembre 2025.

Lussemburghese, François Pauly è membro del Consiglio di Sovrintendenza dal 2024 e vanta una solida esperienza nel settore finanziario. Ha iniziato la sua carriera in ambito bancario alla fine degli anni Ottanta e ha ricoperto incarichi di primo piano in diversi Paesi europei. In Italia è stato Deputy Chief Executive Officer di Dexia Crediop nel 2002-2003. Successivamente è stato CEO e Chairman di Banque Internationale à Luxembourg (2011-2016) e membro del Consiglio di Amministrazione del Fondo Pensioni Vaticano (2017-2021). Attualmente ricopre l’incarico di presidente di La Luxembourgeoise Group e fa parte della Commissione per gli Affari Economici dell’arcidiocesi di Lussemburgo. È inoltre membro dei consigli di amministrazione di diverse società nei settori assicurativo, bancario e dell’asset management in Lussemburgo, Svizzera e Belgio. Inoltre la Commissione Cardinalizia di Vigilanza dello IOR procederà alla nomina di un nuovo membro del Consiglio di Sovrintendenza, che prenderà il posto di Jean Baptiste Douville de Franssu, previa approvazione dell’Autorità di Supervisione e Informazione Finanziaria (ASIF).

Una forte credibilità internazionale

“È stato un grande onore servire come Presidente in questi anni – dichiara Jean-Baptiste Douville de Franssu - avendo fedelmente adempiuto al mandato affidato al Consiglio da Papa Francesco, affido ora con umiltà questa importante responsabilità al mio successore”. Il presidente uscente ha ricordato la “profonda trasformazione strutturale” dello IOR a partire dal 2014, “dopo un lungo periodo caratterizzato da difficoltà gestionali”. Le riforme attuate, in collaborazione con la Commissione Cardinalizia, hanno consentito all’Istituto di acquisire una forte credibilità internazionale e di ottenere solidi risultati finanziari, che per il 2025, saranno resi noti presto. Si è lavorato per implementare una cultura improntata alla trasparenza, un forte orientamento al servizio clienti e funzioni di controllo ben strutturate. “Oggi le procedure di antiriciclaggio e le misure di contrasto al finanziamento del terrorismo dell’Istituto – dichiara ancora Jean-Baptiste Douville de Franssu - sono conformi ai più elevati standard internazionali, come riconosciuto da Moneyval, l’organismo di monitoraggio del Consiglio d’Europa, che ha attribuito allo IOR il suo più alto rating”. L’Istituto, con oltre 12mila clienti in tutto il mondo, intrattiene rapporti con oltre 35 banche corrispondenti in tutto il mondo, ha sviluppato un processo di investimento trasparente, disciplinato e ripetibile, fondato sui valori cattolici.

Il progetto di consolidamento

Gratitudine per il lavoro svolto con dedizione da Jean-Baptiste Douville de Franssu è stata espressa dal cardinale Giuseppe Petrocchi, presidente della Commissione Cardinalizia di Vigilanza dello IOR. “Siamo lieti della candidatura di François Pauly ad assumere la Presidenza del Consiglio di Sovrintendenza dello IOR, in un passaggio importante del percorso dell’Istituto. Il suo impegno nel Consiglio e la sua vasta esperienza professionale – dichiara il porporato - rappresentano fattori che rivestono una alta valenza promozionale nel progetto di consolidare i risultati raggiunti e nel potenziare il consenso e i positivi raccordi, culturali ed operativi, conseguiti dall’Istituto nel settore finanziario. Auspichiamo che, sotto la sua guida, il Consiglio di Sovrintendenza possa continuare a sostenere efficacemente la missione dello IOR a servizio della Chiesa Universale”.

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25 marzo 2026, 15:36