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Il cardinale Parolin celebra la Messa per i 70 anni della Casa Sollievo della Sofferenza Il cardinale Parolin celebra la Messa per i 70 anni della Casa Sollievo della Sofferenza

Parolin: la Casa Sollievo della Sofferenza, esempio di amore che può nascere dal dolore

Il cardinale segretario di Stato ha presieduto le celebrazioni per i 70 anni dell'ospedale di San Giovanni Rotondo, fondato da Padre Pio. Oltre un migliaio di fedeli, sacerdoti e autorità hanno partecipato alle celebrazioni nel luogo esatto in cui il 5 maggio 1956 il santo di Pietrelcina tenne il discorso inaugurale. Il presidente padre Moscone: “La profezia di Casa Sollievo non è conclusa, ha ancora molte pagine da scrivere”

Davide Dionisi – Città del Vaticano

Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro". È come se questa Casa Sollievo della Sofferenza fosse nata precisamente da questa tenerezza infinita di Gesù, che nel cuore di san Pio ha trovato una risonanza singolare e fecondissima. Gesù vuole dare ristoro a tutti gli oppressi, sollevarli dal dolore e invitarli ad accostarsi al suo cuore mite e umile. Padre Pio ha accolto questo desiderio di Cristo e ha intuito che dalla propria misteriosa esperienza del dolore doveva scaturire un grande amore per i poveri e i sofferenti”. È quanto ha detto oggi il segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, durante l’omelia pronunciata in occasione delle celebrazioni per il 70.mo anniversario dell’inaugurazione di Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale voluto da San Pio da Pietrelcina a San Giovanni Rotondo Padre Pio e inaugurato il 5 maggio 1956.


Attenzione verso il malato

“Di solito dal dolore nascono smarrimento e rabbia. Chi soffre spesso si irrita e si deprime. La sofferenza ha il potere di abbatterci. L’amore, invece, ha il potere di sollevare, di offrire sollievo. Per questo Padre Pio ha voluto questa Casa Sollievo della Sofferenza, dove tuttora molte persone alleviano le sofferenze altrui attraverso le cure mediche, l’attenzione verso il malato e un elevatissimo grado di competenza professionale. È un sollievo che qui trova davvero la sua casa, e di questo servizio prezioso siamo tutti profondamente grati”. Oltre un migliaio di fedeli, sacerdoti, religiosi e autorità civili e militari hanno partecipato all’evento, aperto da un corteo processionale con l’urna della reliquia del Santo fino al pronao dell’ospedale, nel punto esatto in cui Padre Pio tenne il suo discorso inaugurale.

Il sostegno e la vicinanza del Papa

“Riguardo al nome di questa istituzione”, ha detto il segretario di Stato, “San Giovanni Paolo II ebbe a dire nel maggio del 1987: Il sollievo della sofferenza: in questa dolce espressione si riassume una delle prospettive essenziali della carità cristiana, di quella carità fraterna che Cristo ci ha insegnato e che, per suo espresso insegnamento, è e deve essere il segno distintivo dei suoi discepoli. Per questa ragione” ha annunciato “sono molto lieto di comunicarvi il sostegno e la vicinanza del Santo Padre Leone XIV, che desidera ribadire la sua fiducia all’opera di Padre Pio e a tutti coloro che vi lavorano, medici, infermieri, operatori sanitari, personale amministrativo, a vantaggio delle migliaia di persone che vi vengono curate”.

La celebrazione della Messa in occasione dei 70 anni dalla nascita dell'ospedale di San Giovanni Rotondo, fondata da Padre Pio
La celebrazione della Messa in occasione dei 70 anni dalla nascita dell'ospedale di San Giovanni Rotondo, fondata da Padre Pio

Tra i più importanti policlinici d’Italia

Nata come presidio caritatevole con 250 posti letto, la struttura è oggi uno dei più importanti policlinici d’Italia. Nel solo 2025 ha erogato oltre 35.000 ricoveri e più di 1.100.000 prestazioni ambulatoriali, con una media di 30.200 interventi chirurgici annui. Il 12-13% dei pazienti proviene da fuori regione, principalmente da Calabria, Campania, Basilicata e Molise. Il personale dipendente conta 2.547 unità tra medici, infermieri, tecnici e operatori sociosanitari. Sul piano dei riconoscimenti, per il settimo anno consecutivo Newsweek ha inserito l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza tra i migliori ospedali del mondo, primo tra tutti gli ospedali del Mezzogiorno. Il Sole 24 Ore lo ha incluso tra i 21 maxi poli di eccellenza italiani per la complessità dei casi trattati. Come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, la Fondazione sviluppa ricerca in neurologia, oncologia e diagnostica con oltre 150 ricercatori, pubblica circa 300 articoli annui su riviste internazionali di primo piano e dispone di laboratori su 8.700 metri quadrati attrezzati per genomica avanzata e medicina rigenerativa.

L'omaggio del segretario di Stato Parolin a San Pio da Pietrelcina
L'omaggio del segretario di Stato Parolin a San Pio da Pietrelcina

Avanti in umiltà di spirito e col cuore in alto

“Rimettiamoci dunque in sintonia con le parole che Padre Pio pronunciò da questo sagrato esattamente settant’anni fa, nel giorno dell’inaugurazione” ha ripreso il cardinale Parolin “Una nuova milizia fatta di rinunce e d’amore sta per sorgere a gloria di Dio e a conforto delle anime e dei corpi infermi. Non ci private del vostro aiuto, collaborate a questo apostolato di sollievo della sofferenza umana. E aggiungeva parole che valgono per tutti noi in questo momento: Avanti in umiltà di spirito e col cuore in alto”. Il porporato ha concluso l’omelia sottolineando: “Forse, dopo tutti questi anni, si può correre il rischio di provare qualche momento di stanchezza e di smarrimento rispetto allo slancio degli inizi. È probabile anche che chi offre sollievo agli altri abbia a sua volta bisogno di un po’ di ristoro. Il ristoro che Gesù promette ai suoi discepoli possa raggiungere il cuore di tutti noi e offrirsi come un’oasi di pace nei deserti che siamo chiamati ad attraversare nel nostro tempo”.

Il malato come Hospes Christi

In apertura della cerimonia, il presidente di Casa Sollievo della Sofferenza, padre Franco Moscone, ha richiamato il mandato originario dell’istituzione, ovvero accogliere il malato come Hospes Christi, ospite di Cristo, e ha rinnovato l’impegno per il futuro: “Nonostante il peso degli anni la Casa di Padre Pio desidera continuare a mantenere tale fedeltà da oggi in avanti, per una storia ancora grande da scrivere. Si tratta di fedeltà a quella tipologia di carità sanitaria che sgorga dall’annuncio fatto carne del Vangelo e dal cuore, ancora pulsante e vivo, di San Pio da Pietrelcina che, di Casa Sollievo ne è Fondatore, Padre e Profeta. La profezia che è stata Casa Sollievo per 70 anni non è conclusa, ha ancora molte pagine da scrivere, molte vite da curare e salvare, molte storie da raccontare. Se oggi siamo qui è perché siamo tutti certi di questa missione, del continuare una profezia “seminata” su questo monte 70 anni fa. Oggi tocca a tutti noi continuare ad alimentare Casa Sollievo della Sofferenza” ha concluso padre Moscone, evidenziando che “è un’opera di Dio e durerà nei secoli”.

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05 maggio 2026, 14:00