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Diffuso l'inno della Giornata Mondiale della Gioventù di Seul

Ad un anno dall’incontro giovanile che sarà ospitato nella Corea del Sud, gli organizzatori hanno lanciato, oggi 3 agosto, il brano ufficiale che lo accompagnerà. Intitolato "Ego vici mundum" ("Abbiate coraggio! Io ho vinto il mondo"), è ispirato al versetto 33 del capitolo 16 del Vangelo di Giovanni, scelto come tema dell’evento. Ha due versioni: la prima, più istituzionale, eseguita da orchestra e coro, la seconda, arrangiata a ritmo pop

Cécile Mérieux e Isabella Piro – Città del Vaticano

È una melodia che rimarrà impressa nella mente di un'intera generazione di giovani cattolici, ed era importante sceglierla con cura. L'inno ufficiale della prossima Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), la 41.ma, è stato reso noto oggi, 3 agosto, esattamente ad un anno dall’inizio dell’evento, che si svolgerà a Seul dal 3 all'8 agosto 2027 sul tema “Abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!” (Gv 16, 33). Presentato ufficialmente con una diretta sul canale YouTube della Gmg 2027 ha due versioni: la prima, più istituzionale, eseguita da orchestra e coro, la seconda, arrangiata a ritmo pop. Ciascuna versione è stata illustrata attraverso un video: nel primo, l’orchestra e il coro sono stati ripresi in diversi punti di Seoul; nel secondo, vengono mostrati soprattutto i volontari già all’opera.

Un inno per tutti i popoli

Il brano necessitava di un titolo in latino per essere compreso in tutte le nazioni e così è stato chiamato “Confidite, ego vici mundum” e riflette il tema scelto per il grande raduno. Concepito come inno internazionale, è eseguito in diverse lingue. Il canto inizia con l’invito "Vieni e seguimi, cuore addormentato, svegliati e cammina" e si rivolge alle aspettative di una generazione alla ricerca di significato e motivazioni nella società contemporanea, nella quale, a volte si perde l'orientamento. Alterna sei diverse lingue - coreano, inglese, francese, spagnolo, portoghese e italiano ed è traboccante di speranza: anche di fronte alle paure e alle delusioni, il Signore accompagna il cammino delle giovani generazioni, si fa loro vicino con la Sua grazia e la Sua chiamata. E dal cuore dei ragazzi, anche di quelli più smarriti, sale una preghiera di ringraziamento. L'obiettivo del lancio dell’inno, che sarà la colonna sonora dell'incontro mondiale, è quello di dare un assaggio dell'evento, di suscitare curiosità. Attraverso il brano, che vuole trasmettere valori e unire i giovani di tutto il mondo, si vuole, inoltre, fare conoscere il messaggio della Gmg. Il canto celebra il terreno comune dei ragazzi, la fede in Gesù Cristo, e attraverso la sua melodia permetterà di condividere la gioia di essere cristiani e incoraggia a diffondere tale gioia nel mondo.

Conoscere Seul e la Corea del Sud

L’inno della Gmg 2027 è il frutto di un concorso aperto a tutti. La richiesta era quella di creare una composizione originale che riflettesse il tema dell’evento, tratto dal versetto 33 del capitolo 16 del vangelo di Giovanni. Sono arrivate 434 proposte, di cui 294 provenienti dall'estero. Il brano selezionato, composto dal musicista coreano Francis Jiyoon Kim, è stato poi sottoposto al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita della Santa Sede. Cantato prevalentemente in coreano, il suo compositore l’ha intriso dello spirito del suo Paese e della sua cultura. Nell’esecuzione il coro si fonde con strumenti tradizionali locali in un arrangiamento contemporaneo e il video realizzato per farlo ascoltare e diffonderlo mostra i paesaggi e i luoghi simbolo di Seul, offrendo un primo assaggio di ciò che attende i partecipanti alla Gmg la prossima estate.

Una canzone che accompagnerà la quotidianità

Durante la diretta YouTube di oggi sono state migliaia le persone collegate on line di diversi Paesi, tra cui India, Filippine, Stati Uniti, Spagna e Madagascar. “Molte voci, un’unica fede e un’unica speranza”, ha sottolineato don Isaac Severo dialogando con il compositore. Viceparroco della cattedrale di Myeongdong a Seul, il giovane sacerdote filippino conosce molto bene la storia della Gmg: la sua vocazione, infatti, è nata durante la Giornata mondiale della gioventù del 2011 a Madrid. “Da oggi — ha detto, in chiusura del collegamento video — questo inno appartiene a tutti. Una canzone che non finisce solo qui a Seul, ma accompagna la nostra vita quotidiana, anche le nostre lotte quotidiane. Questo è un dono meraviglioso”.

La versione pop dell'inno della Giornata Mondiale della Gioventù di Seul

Da ottobre via alle iscrizioni alla Gmg

A più di trent'anni dall’appuntamento a Manila, nel 1995, questa Giornata Mondiale della Gioventù è la seconda che si tiene in Asia. È la prima volta che ad ospitarla è un Paese in cui i cattolici sono una minoranza. In Corea del Sud, infatti, dove la società è caratterizzata da un significativo pluralismo religioso, i cattolici rappresentano circa il 12% della popolazione e la prima evangelizzazione è stata opera non di missionari, ma di laici battezzati. Le iscrizioni per i pellegrini si apriranno a ottobre prossimo, con diversi pacchetti a seconda della durata del soggiorno e degli eventi scelti. Sono in fase di sviluppo un'applicazione mobile e un sistema logistico integrato a supporto dei partecipanti. Per l’ospitalità ai giovani circa 230 parrocchie sono già state mobilitate.

L’iniziativa “Breath of life”

"Faremo tutto il possibile affinché la Giornata Mondiale della Gioventù 2027 sia una celebrazione della speranza e una testimonianza dell'ospitalità e della solidarietà della Corea e di Seul", ha dichiarato l'arcivescovo di Seul e presidente del Comitato organizzatore locale (Col) Peter Chung Soon-taick. Previsto il coinvolgimento di quasi 30mila volontari, diverse centinaia dei quali sono già impegnati nei preparativi. Oggi il Col ha pure lanciato la Campagna globale di piantumazione di alberi, denominata Breath of life, invitando i giovani a piantare arbusti nei propri Paesi. L’iniziativa è ispirata all’enciclica di Papa Francesco Laudato si’ e segue quanto fatto a Lisbona durante la precedente Gmg del 2023 e ha lo scopo di coinvolgere i ragazzi e le ragazze di tutto il mondo in azioni ecologiche concrete, esortandoli a creare un’eredità che vada oltre il 2027. Come da tradizione, a precedere l'incontro nella capitale della Corea del Sud saranno le "Giornate nelle Diocesi". Dal 29 luglio al 2 agosto 2027 quindici diocesi coreane accoglieranno i pellegrini nelle loro parrocchie e nelle famiglie che hanno offerto disponibilità, per offrire ai giovani l’opportunità di immergersi nella vita della Chiesa locale prima deli diversi momenti programmati a Seul.

I preparativi per il 2027

I preparativi dell’incontro sono iniziati il 6 agosto 2023 quando — al termine della Gmg nella capitale del Portogallo — come da tradizione, è stata annunciata la sede dell’edizione successiva. Le date della Giornata sono poi state rese note da Leone XIV il 3 agosto 2025, al termine del Giubileo dei giovani, nell’Anno santo della speranza, nella spianata di Tor Vergata a Roma. Numerose le tappe che finora hanno scandito il percorso verso l’incontro del prossimo anno: il 30 luglio 2024, nella cattedrale di Myeongdong, nella capitale della Repubblica di Corea, alla presenza di oltre mille giovani, si è tenuta la cerimonia inaugurale del cammino di preparazione, incentrato sul motto “La speranza si accende a Seul”. Due mesi dopo, il 24 settembre, è stato reso noto il tema dell’incontro 2027. Il successivo 25 novembre, solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, nonché XXXIX Giornata mondiale della gioventù celebrata a livello diocesano, nella basilica vaticana è avvenuto il “passaggio del testimone”, tradizione istituita esattamente trent’anni fa, nel 1996: alcuni giovani portoghesi hanno consegnato la croce e l’icona della Beata Vergine Maria Salus populi romani - i due simboli della Gmg voluti da san Giovanni Paolo II che li affidò alle nuove generazioni per la prima volta nel 1984 - a un gruppo di coetanei coreani. Giunti in territorio coreano nel dicembre 2025, a gennaio di quest’anno la croce e l’icona mariana hanno iniziato un pellegrinaggio nazionale, attraverso le diocesi del Paese. Attualmente si trovano a Uijeongbu, dove resteranno fino al 26 agosto.

La preghiera ufficiale

La preghiera ufficiale del raduno mondiale è stata resa nota il 23 novembre 2025. Frutto di un’esperienza in stile sinodale vissuta da oltre settanta membri rappresentativi della varietà della Chiesa in Corea, l’orazione auspica che la prossima Gmg sia un momento in cui i giovani possano “ascoltarsi l’un l’altro” e “discernere la volontà di Dio”. La preghiera si conclude con l’invocazione ai santi patroni della Gmg di Seul, i cui nomi sono stati diffusi dal Col lo scorso 27 aprile. Si tratta di Giovanni Paolo II, il Pontefice ideatore delle Giornate mondiali della gioventù; di Andrea Kim Taegon, primo sacerdote cattolico coreano e simbolo di fede e coraggio; di Francesca Saverio Cabrini, patrona dei migranti, nata a Sant’Angelo Lodigiano e morta nel 1917 a Chicago, città natale di Robert Francis Prevost; di Giuseppina Bakhita, schiava sudanese liberata e poi diventata suora, testimone di fede trasformata attraverso la sofferenza; e di Carlo Acutis, il quindicenne italiano canonizzato il 7 settembre scorso, esempio quanto mai attuale di evangelizzazione nel mondo digitale.

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03 agosto 2026, 17:55