Gallagher a Mosca: la guerra deve finire
Stefano Leszczynski – Inviato a Mosca
Nel corso dell’incontro bilaterale svoltosi presso la sede di rappresentanza del Ministero degli Esteri a Mosca, martedì 25 agosto, il segretario vaticano per i rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali, monsignor Paul Richard Gallagher, e il ministro degli Esteri della Federazione Russa, Segey Lavrov, hanno individuato diversi punti di convergenza sulle principali questioni internazionali, concordando sull’importanza di proseguire il dialogo tra la Federazione Russa e la Santa Sede. Tra i temi di interesse bilaterale anche le questioni relative alla comunità cattolica in Russia e le iniziative di carattere umanitario per avviare un percorso di pace tra la Russia e l’Ucraina.
Negoziati e impegno umanitario
Al termine dell’incontro cui ha preso parte il nunzio apostolico, monsignor Giovanni d’Aniello, durato oltre un ora, monsignor Gallagher e il ministro Lavrov hanno rilasciato di fronte alla stampa le rispettive dichiarazioni. L’alto rappresentante della Santa Sede ha ricordato l'appello di Papa Leone XIV a porre fine alle ostilità tra Russia e Ucraina ed avviare "autentici negoziati" con il sostegno della comunità internazionale. Per Gallagher, "la posizione della Santa Sede è chiara: il conflitto non può essere risolto con mezzi militari.” Pertanto, ha affermato, “è essenziale creare le condizioni per un processo politico e diplomatico". L’esponente della diplomazia della Santa Sede ha, inoltre, invitato Russia e Ucraina a mostrare segni di apertura e buona volontà, e a rispettare il diritto internazionale e umanitario, in particolare per quanto riguarda i civili, le infrastrutture, i feriti e i prigionieri di guerra.
La guerra deve finire
“Per essere chiari – ha detto monsignor Galagher in relazione alla questione ucraina -: questa guerra deve finire”. Il numero di vittime da entrambe le parti continua a crescere costantemente a causa delle ostilità e così le sofferenze delle popolazioni civili. “È urgente e necessario – ha ribadito l’alto prelato – terminare le ostilità e pianificare le relazioni future per non rimanere prigionieri dei torti del passato” e togliere ossigeno all’odio.
Intensificare la collaborazione tra Russia e Santa Sede
Il ministro degli Esteri Lavrov, mostrando apprezzamento per l’apertura della Santa Sede al dialogo con la Russia e l’impegno per la pace, ha dichiarato di concordare con l’omologo vaticano sulla necessità di intensificare la collaborazione nelle questioni umanitarie legate al conflitto. Lavrov ha definito il colloquio "molto utile”.
L’impegno della Santa Sede per la pace
“Qualsiasi risultato concreto in ambito umanitario – ha sottolineato il segretario per i Rapporti con gli Stati - contribuirà ad alleviare le sofferenze e permetterà il ristabilimento di un minimo di fiducia tra le parti in conflitto”. In questo senso è stata ricordata l’importanza della prossima missione del cardinale Zuppi in Russia. Da parte della Santa Sede, ha proseguito l’arcivescovo, viene ribadita la volontà di continuare a contribuire alla costruzione di spazi di dialogo, rafforzando gli sforzi umanitari e offrendo i propri “buoni uffici” nel perseguimento della pace.
Il ruolo delle Chiese nella costruzione della pace
Nel corso del colloquio con il ministro Lavrov, monsignor Gallagher ha voluto ricordare l’importante ruolo delle chiese e delle comunità ecclesiali locali in favore dei più fragili, in spirito di riconciliazione. In questo contesto il segretario per i rapporti con gli Stati ha voluto anche ricordare la condizione ed i bisogni della Chiesa cattolica nella Federazione Russa con particolare riguardo alla cura pastorale dei fedeli e lo svolgimento di attività caritative da parte delle comunità ecclesiali e religiose.
Il dialogo con il patriarcato di Mosca
Nella serata di martedì il segretario per i Rapporti con gli Stati ha poi incontrato il metropolita Antonij di Volokolamsk, responsabile per le relazioni esterne del Patriarcato di Mosca, con cui sono stati discussi temi di interesse comune, anche alla luce dell’attuale contesto regionale. Il metropolita Antonij ha espresso la propria soddisfazione per i costanti e cordiali contatti tra le due Chiese e la Santa Sede.
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