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Un momento del convegno internazionale sulle dipendenze da droga, promosso, tra gli altri, dalla Pontificia Accademia per la Vita Un momento del convegno internazionale sulle dipendenze da droga, promosso, tra gli altri, dalla Pontificia Accademia per la Vita 

Dipendenze, in Vaticano un convegno internazionale sulla risposta della fede

Dal 25 al 27 agosto esperti da America Latina, Africa, Asia ed Europa si incontrano per affrontare il problema dell’abuso di sostanze stupefacenti e del reclutamento dei giovani da parte delle organizzazioni criminali. Lo psicologo Feder: “Dobbiamo confrontarci con il disagio là dove esso si verifica e trasformare le comunità in luoghi che educano”. Domani, giovedì 27 agosto, l’udienza con Leone XIV

Valerio Palombaro e Sebastián Sansón Ferrari – Città del Vaticano

Condividere esperienze e sviluppare strategie comuni tra i Paesi di America Latina, Asia, Africa ed Europa per affrontare il problema dell’abuso di droghe, le situazioni di vulnerabilità e il reclutamento dei giovani da parte della criminalità organizzata. A questo scopo sono riuniti in Vaticano, dal 25 al 27 agosto, rappresentanti provenienti dai quattro continenti sopra menzionati per l’incontro “Risposta della fede alla droga e al reclutamento criminale dei giovani: un dialogo dall’America Latina e dai Caraibi al mondo”.

I relatori del convegno internazionale intitolato “Risposta della fede alla droga e al reclutamento criminale dei giovani: un dialogo dall’America Latina e dai Caraibi al mondo”.
I relatori del convegno internazionale intitolato “Risposta della fede alla droga e al reclutamento criminale dei giovani: un dialogo dall’America Latina e dai Caraibi al mondo”.

Domani, 27 agosto, l'udienza con Leone XIV

Questa riunione — organizzata dalla Pastorale latino americana per la prevenzione e il sostegno alle dipendenze (PLAPA) del Consiglio episcopale latino americano (CELAM) e dalla Commissione interamericana per il controllo dell’abuso di droghe (CICAD) dell’Organizzazione degli Stati Americani (OSA), con il sostegno della Pontificia commissione per l’America Latina, della Pontificia Accademia per la Vita e dall’Ufficio per gli Affari internazionali relativi alla droga e all’applicazione del diritto degli Stati Uniti (INL) — culminerà giovedì 27 agosto con un’udienza con Papa Leone XIV.

La reazione della Chiesa a dipendenze e criminalità

Come possono le comunità e le organizzazioni religiose rispondere alle sfide legate all’abuso di sostanze e al reclutamento di giovani da parte della criminalità organizzata? Questa una delle domande al centro dell’incontro, voluto per potenziare il dialogo internazionale e interreligioso individuando sfide comuni e possibili risposte organizzate da parte delle comunità e delle organizzazioni religiose. 

I primi due giorni di lavoro prevedono la condivisione delle realtà e delle sfide affrontate dalle singole comunità, parallelamente all’illustrazione di quali sono le risposte già in fase di sviluppo da parte delle organizzazioni religiose. Un’attenzione particolare viene data ai problemi legati all’abuso di droghe e ai fattori di vulnerabilità che colpiscono in particolare bambini, adolescenti e giovani, incluso il crescente reclutamento da parte delle reti criminali. In programma anche la presentazione di un manuale per l’accompagnamento e la prevenzione da parte della PLAPA, frutto di un processo di lavoro regionale che ha coinvolto oltre 300 persone provenienti da 18 Paesi dell'America Latina e dei Caraibi.

I lavori di questi giorni in Vaticano si presentano anche come un’occasione per riaffermare l’impegno della Chiesa e delle comunità religiose per costruire solidarietà e risposte globali a queste sfide comuni. L’auspico di lungo termine è quello di avviare un processo fondato sul riconoscimento reciproco delle diverse organizzazioni religiose operanti nei vari territori come attori rilevanti nella prevenzione, nella cura e nella ricostruzione dei legami comunitari, al fine di favorire l’adozione di strategie condivise per affrontare i problemi legati a droghe e criminalità che affliggono le società in diverse regioni del mondo. 

Ascolta l'intervista integrale allo psicologo Simone Feder.

Andare incontro al disagio

“Dobbiamo uscire dai nostri setting abituali, ambulatori, comunità”, spiega ai media vaticani Simone Feder, psicologo, coordinatore dell'area Dipendenze della Casa del Giovane a Pavia. “Oggi – prosegue il terapeuta - il disagio è troppo sfacciato e dobbiamo andare incontro, dobbiamo abitare questi non-luoghi, dobbiamo esserci con quella presenza di ascolto che deve essere anche professionale, ma soprattutto deve essere un ascolto che parte del cuore. Oggi ciò che cambia e avvicina la persona ad un cambiamento è soprattutto il contesto, la relazione che tu costruisci con lui e l'intake, l'aggancio che è già cura, è dominante in tutto questo”.

Proprio con questo approccio è nato il “Progetto Rogoredo”, focalizzato sul quartiere della periferia di Milano. “Abbiamo cominciato ad andare a Rogoredo per una provocazione che è arrivata una sera da mia figlia. Mi ha detto: ‘Papà tu che ti occupi di disagio, che ti occupi di dipendenze, che da tanti anni lavori alla Casa del Giovane a Pavia, non hai visto che cosa c'è qui vicino?’. Noi abitiamo infatti non lontano da Rogoredo e così sono andato a vedere. Era il 2017. Ho visto una disperazione di giovani che continuavano a peregrinare per comprare la droga verso questo santuario della disperazione, verso questi venditori di morte. Giovani che non andavano all’università, non andavano a scuola, ma solo dentro questo bosco di disperazione e solitudine”.

La comunità contro la solitudine

Quello che più conta nella lotta contro le dipendenze è “fare rete”, condividere conoscenze, saperi, acquisizioni. “Bisogna dare voce a chi non ne ha, bisogna cercare di abitare sempre più questi spazi dove i giovani rischiano di perdersi e soprattutto lavorare sulle famiglie, lavorare anche sui contesti – conclude Feder - per trasformare la comunità in cui le persone vivono il proprio disagio, in una comunità educante”.

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26 agosto 2026, 13:46