Con la liberazione di Igbo e Onwudi non rimangono così ostaggi nelle mani del gruppo che aveva assaltato la chiesa durante la Messa domenicale Con la liberazione di Igbo e Onwudi non rimangono così ostaggi nelle mani del gruppo che aveva assaltato la chiesa durante la Messa domenicale 

Nigeria, liberati seminarista e fedele rapiti nella chiesa di St. Joseph

Sono il seminarista Lawrence Igbo e il fedele laico Emmanuel Onwudi le due persone tornate in libertà nel corso di un’operazione condotta dalle forze di sicurezza nigeriane. Resta alta la tensione sul fronte della sicurezza: nel nord del Paese almeno 10 agenti di polizia e due civili sono rimasti uccisi lunedì 10 agosto in un violento scontro con un gruppo armato nello Stato di Kebbi, vicino al confine con quello di Zamfara

Vatican News

Sono stati liberati gli ultimi due ostaggi rapiti il 2 agosto durante l’assalto alla chiesa di St. Joseph a Inoyi-Affa, nel distretto di Udi, nello Stato di Enugu, nel sud-est della Nigeria. Si tratta del seminarista, Lawrence Igbo, e del fedele laico, Emmanuel Onwudi, tornati in libertà nel corso di un’operazione condotta dalle forze di sicurezza nigeriane.


L'operazione di cattura

Come riferito dall’Agenzia Fides, l’intervento ha portato all’arresto di tre presunti membri della banda responsabile del sequestro, mentre un quarto uomo è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco con la polizia. All’operazione hanno preso parte il Dipartimento dei Servizi di Sicurezza dello Stato (Dss), l’esercito, la polizia e la Guardia Forestale dello Stato di Enugu, insieme ad altre unità di sicurezza. Le autorità hanno inoltre recuperato il denaro destinato al pagamento del riscatto, quattro fucili AK-47, sette caricatori e 133 proiettili. Gli investigatori hanno spiegato di essere riusciti a localizzare i sequestratori anche grazie all’impiego di tecnologie avanzate. Con la liberazione di Igbo e Onwudi non rimangono così ostaggi nelle mani del gruppo che aveva assaltato la chiesa durante la Messa domenicale.

Resta alta la tensione in Nigeria

Resta però alta la tensione sul fronte della sicurezza in Nigeria. Nel nord del Paese almeno 10 agenti di polizia e due civili sono rimasti uccisi lunedì in un violento scontro con un gruppo armato nello Stato di Kebbi, vicino al confine con quello di Zamfara. Secondo la polizia nigeriana, nel conflitto a fuoco sono stati uccisi anche 17 aggressori e altri due agenti sono rimasti feriti. Gli uomini armati, circa 240 secondo le autorità locali, si stavano spostando in motocicletta dalla zona di Zamfara verso Kebbi quando sono stati intercettati dalle forze di sicurezza. L’episodio si inserisce in un quadro di persistente instabilità soprattutto nelle regioni settentrionali della Nigeria, dove operano bande criminali responsabili di assalti e sequestri a scopo di riscatto. Alla violenza dei cosiddetti “banditi” si aggiunge la minaccia dei gruppi jihadisti: Boko Haram e la sua fazione scissionista, lo Stato Islamico della Provincia dell’Africa Occidentale (Iswap), sono attivi soprattutto nel nord-est, mentre nelle aree nord-occidentali, tra Kebbi e Sokoto, opera anche il gruppo Lakurawa.


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11 agosto 2026, 14:29