Medio Oriente, Israele ferma oltre 100 coloni diretti in Siria
Guglielmo Gallone - Città del Vaticano
Le forze di sicurezza israeliane hanno fermato oltre 100 coloni che tentavano di attraversare il confine con la Siria per stabilirsi nel territorio siriano. Secondo i media israeliani, i coloni appartengono a Bashan Pioneers, un movimento che chiede la creazione di insediamenti israeliani nel sud-ovest della Siria, area controllata dalle Forze di difesa israeliane dopo l’arrivo al potere del presidente, Ahmad al Sharaa.
Ultime dalla Siria
In Siria, nel frattempo, è stata rinviata senza una nuova data la prima seduta della nuova Assemblea del popolo, il parlamento della fase transitoria. Le autorità non hanno indicato le ragioni dello slittamento. Proprio oggi la presidenza di Damasco ha inoltre annunciato una prossima visita del presidente francese, Emmanuel Macron, senza precisarne la data: sarebbe la prima missione in Siria di un capo di Stato di una potenza occidentale dall’arrivo al potere di al Sharaa e la prima di un presidente francese dai viaggi di Nicolas Sarkozy nel 2008 e 2009.
Nuovo raid israeliano in Libano
Continua a restare tesa anche la situazione tra Israele e Libano, dove i media locali hanno riferito di un raid aereo israeliano tra Kfar Tebnit e Nabatieh al-Fawqa, vicino alla cresta di Ali Taher, nel sud del Paese. Le Idf non hanno confermato l’episodio, ma avevano in precedenza affermato di continuare a operare nell’area, dove sostengono si trovi un vasto complesso sotterraneo di Hezbollah.
Alta la tensione in Cisgiordania e a Gaza
Notizie positive non giungono neppure dalla Cisgiordania nello Stato di Palestina: il ministero della Salute palestinese ha denunciato l’uccisione di un adolescente di 16 anni da parte delle forze israeliane nel campo profughi di Qalandia, vicino a Ramallah. Altri due giovanissimi, 14 anni, sarebbero rimasti feriti. Sempre secondo fonti palestinesi, citate dall’agenzia Wafa, un neonato di quattro mesi è morto dopo che le forze israeliane hanno impedito il suo trasferimento urgente attraverso un checkpoint all’ingresso del villaggio di Deir Ammar, a ovest di Ramallah. Nelle stesse ore, proprio nella Cisgiordania nello Stato di Palestina, il governo israeliano ha approvato un piano da 27 milioni di shekel, circa 9 milioni di dollari, per costruire una serie di strutture alberghiere. Infine, quattro palestinesi sono stati uccisi e altri sedici feriti in un attacco di droni israeliani contro un veicolo lungo la strada costiera di al-Rashid, nella zona di Mawasi, a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
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