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Soccorritori tra le macerie di un edificio a La Guaira (REUTERS/Pablo Sanhueza) Soccorritori tra le macerie di un edificio a La Guaira (REUTERS/Pablo Sanhueza)

Venezuela, quasi tremila i morti per il sisma

Un nuovo bilancio fornito dal Ministero delle Comunicazioni venezuelano parla di 2.954 persone decedute e 16.592 feriti per il terremoto. Intanto la presidente ad interim Delcy Rodriguez ha annunciato misure economico di sostegno alla popolazione. La Conferenza episcopale venezuelana, nel frattempo, ha comunicato che, per via degli impegni pastorali dei vescovi in questo tempo difficile, l'Assemblea pleanaria è rimandata

Beatrice Guarrera  - Città del Vaticano

Sono quasi tremila le persone che hanno perso la vita nel doppio terremoto che ha colpito il Venezuela nei giorni scorsi. Lo rivela il nuovo bilancio fornito dal Ministero delle Comunicazioni venezuelano, secondo il quale 2.954 sarebbero i morti e 16.592 i feriti. Il governo non ha diffuso cifre sui dispersi, ma le Nazioni Unite stimano che potrebbero essere fino a 50.000. Il Ministero delle Comunicazioni ha inoltre indicato che oltre 16.000 persone sono rimaste senza casa e 856 edifici sono stati danneggiati. I due terremoti si sono verificati a 39 secondi di distanza l'uno dall'altro e hanno colpito principalmente il Venezuela settentrionale. Secondo l'United States Geological Survey (USGS), il terremoto di magnitudo 7.5 è il più forte che abbia colpito il Paese dal 1900,  in un momento in cui, tra l'altro, affronta un periodo di crisi in termini economici e politici. 

Soccorritori sempre più rari

Nelle strade di La Guaira, ormai i soccorritori stranieri impegnati nelle ricerche sono sempre più rari, visto che, in questo tipo di disastro, la finestra temporale per la ricerca di sopravvissuti si chiude dopo 72 ore. Eppure giovedì, i soccorritori hanno tratto in salvo un uomo rimasto sepolto sotto le macerie per otto giorni, un barlume di speranza in mezzo alla tragedia. Anche Caracas è stata colpita: alcuni edifici sono crollati, ma i danni sono molto meno estesi rispetto a La Guaira. In queste ore le squadre di soccorso provenienti dagli Stati Uniti, dal Cile e da altri paesi si stanno preparando alla partenza. 

Misure economiche di sostegno

In un contesto di disordini nello stato di La Guaira - dove la popolazione chiede aiuto per il recupero dei corpi e per ottenere nuove sistemazioni - la presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha annunciato sabato misure economiche per aiutare le famiglie colpite dal doppio terremoto di dieci giorni fa. Rodríguez ha riferito di un pagamento mensile per i prossimi sei mesi destinato alle persone più colpite dai terremoti, nonché di aver contattato le banche venezuelane per attivare il portafoglio mutui con sovvenzioni fino all'80%. Ha inoltre affermato che la prossima settimana sarà pronto un piano per la ripresa dell'aeroporto internazionale di Maiquetía, che serve Caracas, e che prevede alleanze internazionali. A sei mesi dalla cattura di Nicolás Maduro, intanto, il mandato della presidenza ad interim di Delcy Rodríguez, insediata il 5 gennaio scorso, è giunto alla sua naturale scadenza. In attesa di una decisione formale su un’eventuale proroga o su nuove procedure costituzionali, il governo continua a esercitare il potere di fatto. 

L’Assemblea plenaria rimandata

Di fronte all'emergenza nazionale causata dal terremoto, la Conferenza Episcopale Venezuelana ha informato con una nota che la CXXVI Assemblea Ordinaria Plenaria, prevista per i prossimi giorni, è posticipata a data sa destinarsi. "In questo tempo - si legge nel messaggio pubblicato sui social media - i nostri vescovi saranno pienamente dediti ad accompagnare pastoralmente e assistere i nostri fratelli venezuelani colpiti da questa dolorosa situazione, portando vicinanza, speranza e conforto del Vangelo a coloro che ne hanno più bisogno. Invitiamo tutto il popolo di Dio a rimanere unito nella preghiera e nella solidarietà con le famiglie colpite, confidando che, con l'aiuto del Signore, potremo affrontare insieme questo momento di prova".

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05 luglio 2026, 11:54