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Un tratto di costa dello Stretto di Hormuz Un tratto di costa dello Stretto di Hormuz  (AFP or licensors)

Colpita dagli Stati Uniti una nave panamense nel Golfo dell’Oman

Non si placa la tensione in Medio Oriente. Proseguono le ostilità fra Usa e e Iran. Bombardata dall’esercito americano un mercantile panamense che tentava di violare l’embargo statunitense, mentre è sempre più incandescente il fronte yemenita con nuovi attacchi degli houthi nel Mar Rosso. Israele non allenta la morsa dei raid sul Libano

Paola Simonetti – Città del Vaticano

Mentre il Pakistan illustra scenari di possibili accordi fra Stati Uniti e Iran, nel debole negoziato in corso, sul campo le posizioni si irrigidiscono e non solo a parole. Gli Usa infatti hanno confermato di aver attaccato una nave panamense nel Golfo dell'Oman che aveva tentato di violare l'embargo americano contro Teheran. Il nodo cruciale al centro delle ostilità resta dunque lo Stretto di Hormuz, di cui il presidente americano, Donald Trump continua a rivendicare il controllo, che l’Iran invece non intende cedere.

Il fronte yemenita

Un braccio di ferro che vede l’allargarsi le tensioni anche sul fronte yemenita, con gli Houthi che hanno colpito un’altra nave saudita nello stretto di Bab al-Mandeb, nel Mar Rosso uccidendo 6 persone. A confermarlo l'agenzia di stampa gestita dagli stessi ribelli, Sana, che ha precisato che l’imbarcazione trasportava equipaggiamento militare. 

Libano senza pace

In fiamme resta anche il Libano del sud dove Israele non allenta la morsa dei raid: un massiccio attacco aereo ha preso di mira nelle scorse ore il villaggio di Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil. Ieri un altro colpo sferrato contro la città di Nabatieh ha provocato un morto, un ferito e il danneggiamento di un’ambulanza.  Sullo sfondo l’ipotesi di un nuovo  prossimo round di colloqui fra le parti in conflitto a Roma all'inizio del settembre prossimo. L'ultimo ciclo di colloqui terminato la scorsa settimana non sarebbe andato "liscio" con Beirut, stando a quanto riferito da una fonte citata dal Times of Israel, che preme per un ulteriore ritiro israeliano dal Libano meridionale, mentre Israele insiste sul fatto che il processo di verifica del disarmo di Hezbollah debba essere completato prima.

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12 agosto 2026, 08:36