Cerca

Attacco di droni russi a Kramatorsk, nella regione di Donetsk Attacco di droni russi a Kramatorsk, nella regione di Donetsk  (ANSA)

Ucraina, ancora attacchi con droni. Mosca respinge il piano di pace

Resta alta la pressione lungo la linea del fronte. Secondo lo Stato maggiore ucraino, nelle ultime 24 ore si sono registrati 209 combattimenti, con gli scontri più intensi nelle direzioni di Pokrovsk e Kostiantynivka, nella regione di Donetsk. Intanto il Cremlino ha confermato la presenza nella capitale russa del direttore della Cia, John Ratcliffe, "esclusivamente per contatti operativi e consultazioni"

Vatican News

Sono stati 134 i droni neutralizzati dall’Aeronautica ucraina sui 162 lanciati dalla Russia nella notte contro l’Ucraina. Secondo le forze armate di Kyiv, Mosca ha impiegato velivoli d’attacco Shahed, compresi alcuni modelli a reazione, Gerbera e droni-esca Parodiya, partiti dalle regioni russe di Kursk, Orel e Primorsko-Akhtarsk e dai territori occupati del Donetsk e della Crimea. Le autorità ucraine hanno registrato impatti in 18 località, mentre in altre tre sono caduti frammenti dei velivoli intercettati. Ma resta alta anche la pressione lungo la linea del fronte. Secondo lo Stato maggiore ucraino, nelle ultime 24 ore si sono registrati 209 combattimenti, con gli scontri più intensi nelle direzioni di Pokrovsk e Kostiantynivka, nella regione di Donetsk. Kyiv sostiene inoltre che nello stesso arco di tempo le forze russe abbiano perso 1.450 uomini, una cifra che non è stata confermata da Mosca. Proseguono intanto gli attacchi contro le città ucraine: a Chernihiv un raid russo con droni ha provocato la morte di una donna e di un bambino.


Sul fronte russo

L’Ucraina continua, a sua volta, a colpire obiettivi in profondità nel territorio russo. Un attacco con droni ha raggiunto un centro logistico di Wildberries a Kotovsk, nella regione di Tambov. Il governatore, Yevgeny Pervyshov, ha parlato di un «massiccio attacco» e ha riferito che l’incendio divampato nella struttura ha interessato un’area di oltre 100.000 metri quadrati. Un dipendente è rimasto ferito. Negli ultimi giorni Kyiv aveva rivendicato o era stata indicata come responsabile anche di attacchi contro centri logistici della società Ozon e altri obiettivi sul territorio russo. Un possibile segnale arriva però dal dossier umanitario. Russia e Ucraina starebbero preparando un nuovo e ampio scambio di prigionieri di guerra. La commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, ha riferito alla Tass che le parti stanno lavorando a uno scambio «piuttosto consistente» e che sono in corso le trattative per concordare le liste dei prigionieri coinvolti.


Mosca respinge il piano di pace ucraino

Mentre continuano i combattimenti, resta aperto il fronte diplomatico. Mosca ha respinto uno dei punti del piano di pace elaborato dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky con gli Stati Uniti, che prevede la creazione di una «zona economica franca» nei territori contesi del Donbass, amministrata da una parte terza. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov ha ribadito che per la Russia il Donbass è territorio della Federazione e ha definito «improbabile» l’ipotesi di affidarne l’amministrazione a soggetti terzi. Mosca continua inoltre a considerare «inaccettabile» un eventuale dispiegamento in Ucraina, anche dopo la fine della guerra, di contingenti militari provenienti da Paesi della Nato.


La visita del capo della Cia in Russia

Parallelamente ai negoziati ufficiali restano attivi anche i canali riservati tra Washington e Mosca. Il Cremlino ha confermato la presenza nella capitale russa del direttore della Cia, John Ratcliffe. Peskov ha spiegato che la visita è legata «esclusivamente ai contatti operativi e alle consultazioni» tra le rispettive agenzie di intelligence. Ratcliffe è arrivato a Mosca a bordo di un aereo militare statunitense C-17, proveniente dalla base di Andrews dopo uno scalo a Riga. Non sono stati resi noti i contenuti degli incontri con i funzionari russi.

Il C-17 Globemaster, sul quale diverse fonti ritengono che viaggiasse il direttore della Cia, John Ratcliffe, vicino a Riga, in Lettonia
Il C-17 Globemaster, sul quale diverse fonti ritengono che viaggiasse il direttore della Cia, John Ratcliffe, vicino a Riga, in Lettonia

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui.

26 agosto 2026, 09:58