Il Papa: in Medio Oriente un conflitto atroce, si aprano cammini di pace
Benedetta Capelli – Città del Vaticano
Da Piazza San Pietro abbellita di palme per ricordare l’ingresso di Gesù, Re della pace, a Gerusalemme, il pensiero del Papa, prima della preghiera mariana dell’Angelus, va a quanti non possono celebrare i Riti della Settimana Santa come sta accadendo in Terra Santa visto il clima di violenza e le restrizioni imposte proprio a causa della guerra. Leone XIV si fa prossimo a quanti soffrono “le conseguenze di un conflitto atroce”, invoca la riconciliazione.
Proprio mentre la Chiesa contempla il mistero della Passione del Signore, non possiamo dimenticare quanti oggi partecipano in modo reale alla sua sofferenza. La loro prova interpella la coscienza di tutti. Eleviamo la nostra supplica al Principe della Pace affinché sostenga i popoli feriti dalla guerra e apra cammini concreti di riconciliazione e di pace.
LEGGI QUI IL TESTO DELL'ANGELUS DI PAPA LEONE XIV
Per la vita e per la pace
Il Pontefice non dimentica poi le vittime della guerra in particolare i marittimi. La sua preghiera va anche ai defunti, ai feriti e alle loro famiglie.
Terra, cielo e mare sono creati per la vita e per la pace.
La preghiera per i migranti
Tra i tanti “crocifissi” di oggi – come ha ricordato nell’omelia della Messa della Domenica delle Palme – non mancano i migranti, persone spinte dal sogno di una nuova vita, naufragati in mare. Leone fa riferimento alla recente disgrazia avvenuta al largo dell’isola di Creta che ha causato 22 morti. Stando alle testimonianze dei sopravvissuti i corpi, dopo sei giorni alla deriva a bordo di un gommone sono stati gettati in acqua, mentre altre 26 persone, tra cui una donna e un minore, sono stati tratti in salvo.
E preghiamo per tutti i migranti morti in mare, in particolare per quelli che hanno perso la vita nei giorni scorsi al largo dell’isola di Creta
Infine un saluto ai romani e ai pellegrini che hanno partecipato alla celebrazione in Piazza San Pietro.
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